Didattica a distanza: i rischi da dipendenza telematica
di Giovanna Strano, dirigente scolastico e scrittrice
L’emergenza sanitaria ha cambiato radicalmente le consuetudini dei cittadini, interessando particolarmente i giovani, privati dei luoghi vissuti quotidianamente. I ragazzi intervistati riferiscono di sentire fortemente la mancanza della scuola e dello sport e auspicano che presto si possa tornare alla normalità.
L’impostazione didattica della scuola italiana è stata rivoluzionata, basandosi prioritariamente sulla tecnologia.
Gli studenti e gli insegnanti devono giornalmente ricorrere all’uso del computer e di Internet, per lunghe ore, in tempi che oltrepassano la soglia limite stabilita normalmente.
Sebbene il ricorso alla tecnologia sia finalizzato all’apprendimento, è necessario porre attenzione alla salute generale degli studenti, che potrebbero subire uno stress telematico deteriorante per il benessere psicofisico e lo sviluppo armonico della personalità.
In una situazione di normalità vari studi scientifici hanno rilevato come gli adolescenti siano affetti da comportamenti a rischio, causati da varie dipendenze connesse alla scienza tecnologica, determinati da un uso smodato che compromette sia il rendimento scolastico che il comportamento psicologico, alterando il più delle volte la visione del mondo reale.
Vi sono ulteriori problematiche sociali che affliggono i giovani, sempre più a rischio di dipendenza da sostanze che manipolano il sistema nervoso e da altre dipendenze legate al mondo virtuale, come quelle dei videogiochi.
Questo contesto, con svariate sollecitazioni ingannevoli, a volte fuori dall’area di controllo degli adulti e dei genitori, determina una situazione rischiosa, che facilmente può influenzare le abitudini dei giovani.
Per tale ragione è necessario adottare un giusto approccio agli strumenti di interscambio a distanza e di comunicazione, affiancandoli con percorsi che mirino a creare consapevolezza sulla capacità di gestirne proficuamente gli esiti.
La scuola ha inoltre l’obbligo di tutelare la salute dei giovani prevedendo momenti di distacco e di riposo calibrati, facendo in modo che il tempo trascorso davanti al monitor abbia un peso determinante nel percorso di costruzione della conoscenza, dando maggiore rilievo alla qualità rispetto che alla quantità.
In questa direzione è necessario incentivare i percorsi di autoapprendimento e di studio autonomo, che possano intervallare le lezioni on-line.

