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AUGUSTA, PORTO DELLA SICILIA ORIENTALE : IL GOVERNO NON PREVEDE INVESTIMENTI, MOLTO PREOCCUPATA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Si è tenuto lunedì mattina, 18 gennaio,  il tavolo tecnico di confronto “ urgente” sul recovery fund convocato dal sindaco Di Mare e dall’assessore  alle attività portuali, Tania Patania, cui hanno partecipato  i rappresentanti degli operatori portuali  delle categorie sindacali, dell’Autorità portuale di Augusta- Catania, di Confindustria, di Confcommercio, della FILT.

Già qualche giorno fa l’amministrazione comunale  augustana aveva comunicato di aver inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dei Trasporti, al Ministro dell’Ambiente, al Presidente della Regione Sicilia, all’assessore ai trasporti della Regione Sicilia e al Presidente dell’Autorità portuale,  una lettera per sottolineare il proprio disappunto per il mancato inserimento di investimenti per il porto di Augusta all’interno del piano per il recovery fund. Nonostante i copiosi investimenti previsti in altri porti d’Italia e le rassicurazioni politiche ricevute, dalla versione ufficiale approvata dal Consiglio dei Ministri in data 12.1.2021, non vi è traccia di alcun investimento per il porto di Augusta e le preoccupazioni avanzate hanno trovato compimento.

Lunedì 18 s’è avuto  un dialogo diretto e aperto con tutti i presenti  per certi aspetti critico, per altri estremamente propositivo, con l’idea che si rende necessario al di là di ogni sterile localismo, costituire in tempi rapidi una cabina di regia corale in grado di sostenere con forza la vocazione commerciale del porto di Augusta e riporre a livello nazionale l’attenzione sulla rilevanza geostrategica del porto. L’assessore Patania ha rimarcato che “ che se da un lato la storica destinazione petrolifera del Porto di Augusta ha consentito di meritare e guadagnare la qualifica di “porto core”, dall’altro oggi è giusto interrogarsi su quali azioni possono essere intraprese in tempi brevi  e quale visione di sviluppo abbracciare per i prossimi anni. La ZES si presenta come un’opportunità perché permette di attrarre attività produttive e industriali nelle aree individuate dal piano strategico regionale, facendo dunque ben sperare su sviluppi occupazionali; ma   ritiene che l’istituzione della ZES   , la pianificazione portuale in essere e, quindi, lo stabilimento di futuri insediamenti produttivi, non potrà completarsi pienamente senza l’attuazione degli interventi di bonifica che leghino il territorio allo spazio portuale e viceversa. Un momento di confronto importante  dunque oggi per ristabilire una linea condivisa, un passaggio costruttivo e sinergico tra amministrazione comunale , autorità di sistema portuale, operatori portuali e rappresentanze sindacali, Confindustria e Confcommercio. Sono attualmente necessarie azioni comuni volte all’inserimento di ulteriori progetti e investimenti per lo sviluppo del porto di Augusta.”. G.C.

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