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La comunità cinese di Palermo in viaggio verso Wenzhou per sottoporsi al vaccino anticovid

Partiti circa 800 cinesi , prevalentemente uomini, della comunità palermitana verso Wenzhou, a sud-est della provincia cinese dello Zhejiang, per sottoporsi al vaccino contro il covid.
Molti hanno già raggiunto la destinazione, dopo tre tappe, almeno due tamponi e 28 giorni di quarantena.

Prima di ricevere la prima dose passerà almeno un mese, una settimana per la seconda. Una volta vaccinati, potranno partecipare al capodanno cinese che prevede una decina di giorni di festeggiamenti.
   
Il viaggio prevedeva tre tappe, la prima delle quali in Italia a Roma o Milano, dove hanno effettuato il primo tampone. Quindi sono partiti alla volta di Shangai; giunti in Cina, ha avuto inizio la quarantena di 14 giorni, dopo i quali si sono sottoposti al secondo tampone. Solo dopo il risultato del test negativo, si sono messi in viaggio verso Wenzhou, località di nascita per quasi tutti i cinesi che risiedono a Palermo. 
Arrivati a casa ancora altre due settimane di isolamento, prima del vaccino anti-covid.  “Da evidenziare che sia i tamponi sia il periodo di quarantena in speciali luoghi attrezzati sono a totale carico di ognuno di loro – dice Marco Mortillaro, direttore della comunità cinesi d’Oltremare di Palermo – Anche a me hanno proposto di viaggiare in Cina per essere vaccinato, ma un mese è veramente troppo. Attenderò il mio turno in Italia, come tutti. Ma se dovessi attendere troppo, accetterò il loro invito”.
   

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