Il concerto e la promozione turistica a Noto? No problem, ci penserà Bocelli
A seguito dell’articolo “Bocelli e quella nota stonata”, pubblicato il 15 u.s. dalla nostra redazione, il sig. Gianni Filippini, organizzatore della mostra e del concerto a Noto, ha rilasciato al giornalista Daniele Carrozza un’intervista per fare alcune precisare in merito all’articolo. Pare vada oltre i 500 mila euro il costo della mostra dello scultore Igor Mitoraj, che vede esposte ben sei opere a Noto fino al prossimo febbraio 2021 e che ha raggiunto il momento clou nel giorno della sua inaugurazione, il 21 ottobre scorso, con il concerto di Andrea Bocelli sul sagrato della Cattedrale. A confermare che ai 358 mila euro stanziati dal Comune e dall’Assessorato regionale del Turismo, si sommano altri 154 mila euro, è stato Gianni Filippini della Mediatica srl, di fatto, il principale artefice dell’allestimento della mostra e dell’organizzazione del concerto di Bocelli, anche se a curare il concerto è stata la società Officina Creativa di Siracusa con Marco Salonia.
Sig. Filippini, quindi sbagliamo se asseriamo che ai 358 mila euro stanziati dagli enti pubblici, si aggiungono ancora 154 mila euro investiti da lei?
Spero che possa essere pubblicato un bilancio economico dell’iniziativa. Premetto che questo non è soltanto il concerto di Bocelli, ma è anche la mostra dello scultore Igor Mitoraj, alla cui inaugurazione ha partecipato il Maestro Andrea Bocelli e che rientra in un progetto molto più ampio. Personalmente, io, in 5 anni di mostre, non ho mai percepito un centesimo dalla pubblica amministrazione, stornando, invece, il 10% del ricavato dello sbigliettamento all’ente pubblico.
Scusi Filippini, ma lei è un imprenditore e avrà avuto un tornaconto economico nell’allestimento di tutte queste mostre.
E’ovvio che nell’organizzazione delle mostre precedenti ho avuto i miei ricavi, ma in relazione alla mostra di Mitoraj no. Si deve considerare che tre dei brani eseguiti da Bocelli a Noto saranno inseriti nel suo prossimo disco con una promozione a livello planetario. Ma l’aspetto più importante è la mostra, che proseguirà fino a febbraio 2021 per destagionalizzare l’afflusso turistico a Noto e rafforzare l’economia.
Ma se si considera che l’intero evento si è sviluppato praticamente nel mese di settembre, quando lo spettro di una seconda ondata di contagi da Covid era più che concreto, compresa la possibilità di un nuovo lockdown, tant’è che il Presidente Musumeci ha disposto il coprifuoco in Sicilia proprio il giorno del concerto, con il rischio che poi si è palesato che queste opere non le avrebbe viste nessuno per il blocco degli spostamenti, non crede che sarebbe stato opportuno rimandare e risparmiare questi soldi?
Io ho proposto l’allestimento di una mostra a fruizione pubblica, senza il pagamento di nessun biglietto, poi, se si è palesato il problema del Covid e le restrizioni che da esso ne sono conseguite, io non potevo prevederlo.
Si, per la mostra non si paga biglietto, ma i fondi con la quale è stata allestita sono pubblici. Diciamo che i cittadini un biglietto lo pagano seppur indirettamente.
Infatti, ho riscontrato un difetto di comunicazione. Quando i giornali hanno parlato dell’evento, sono stati tirati in ballo solo i contributi pubblici e io per umiltà non ho voluto fare precisazioni, circa la parte privata della manifestazione. Poi non va dimenticato che io avevo la possibilità di soli 400 posti riuscendo a vendere 254 biglietti.
A 160 euro cadauno, mi conferma?
No, io ho venduto biglietti anche a 500 euro.
Il contatto tra Andrea Primiceri, agente esclusivo mondiale di Bocelli, e la società Officina Creativa di Siracusa, che ha ottenuto il contratto di esclusiva per organizzare il concerto, lo ha creato lei?
Si l’ho creato io, visto che in passato ho organizzato altri cinque concerti di Bocelli.
Come mai, allora, non lo ha organizzato direttamente lei con la sua società e invece lo ha trasferito alla Officina Creativa?
Perché con questa società ho creato una jointventure ed ho ritenuto opportuno farlo organizzare a loro, ritenendo che avessero le capacità per farlo.
Una società che di fatto realizza banner pubblicitari nell’ambito della provincia di Siracusa.
In passato ho lavorato con loro poiché da loro ho comprato spazi pubblicitari, essendo anche esperti di comunicazione integrata ed essendo anche nata una simpatia umana, ho pensato di fare organizzare a loro il concerto di Bocelli.
L’incasso dei biglietti chi lo ha gestito? Lo ha gestito lei o la Officina Creativa?
Perché vuole sapere questo dato? Gli incassi sono serviti a coprire alcuni costi dell’evento.
Gianni Filippini conclude questa intervista, ribadendo la genuinità dell’evento e sottolineando che questa manifestazione ha portato o porterà una ricaduta economica di 5 milioni di euro sul territorio e come, con l’inserimento di tre brani di questo concerto nel prossimo album di Bocelli, la promozione in tutto il mondo del nuovo disco attirerà molti più turisti a Noto e nel circondario.
Per un puro dovere di cronaca, vogliamo ribadire che si ha certezza dei costi sostenuti per l’evento solo grazie ai fondi pubblici. Infatti il Comune di Noto ha pagato: service audio e luci affidato alla ditta Sambatra di Palermo con importo di 48.798,78, iva inclusa; giochi d’artificio con incarico alla ditta Vaccalluzzo Events di Nicolosi per un importo di 3.000 euro; i costumi per la serata del 21 ottobre alla ditta Claudia Tortora di Roma per un importo di 3.000 euro; le coreografie alla ditta Alessandra Panzavolta di Milano per un importo di 2.100 euro. Ovviamente, a queste spese, deve aggiungersi l’organizzazione del concerto affidato alla Officina Creativa di Siracusa, per un importo di 240 mila euro, di cui ben 200 mila sono stati stanziati dall’Assessorato regionale del Turismo. E la giustificazione della promozione tanto auspicata e declarata, potrebbe giustificare la spesa ai tempi del Covid o velare altro? No problem, ci penserà Bocelli.
Daniele Carrozza

