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Mattinata ricca di emozioni e riflessioni al “Gagini”nel Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe.

Nell’aula Magna dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “A. Gagini”, si leva un NO alla violenza e alla prevaricazione dell’uomo sull’uomo, alla presenza di S.E. il Prefetto, del primo cittadino di Siracusa, dei vertici della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e dell’Aeronautica Militare. Momenti di grande commozione in cui rappresentanti delle istituzioni. Gli studenti hanno condiviso testimonianze e ricordi, nel tentativo di ricostruire una pagina drammatica strappata alla storia nazionale.

Grazie al lavoro del corpo docente che ha saputo imprimere una forte carica emozionale all’attività didattica, gli studenti hanno saputo elaborare, nelle rappresentazioni e nei testi prodotti, una vera e propria immedesimazione con le vittime di un efferato eccidio e di un drammatico esodo, negli anni successivi al secondo conflitto mondiale, durante l’occupazione delle truppe jugoslave.

Trionfano i valori di fratellanza e solidarietà e la dimensione spazio-temporale del passato si fonde nell’hic et nunc.

Le tele e i bozzetti realizzati dai giovanissimi studenti – oltre a rendere onore alla sofferenza di chi ha vissuto quella tragedia – hanno manifestato una matura capacità di trasformare le emozioni in immagini che puntano dritte al cuore di chi le osserva.

Molto interessanti e commoventi i lavori degli alunni del Fermi, voci immaginarie di donne e uomini sopravvissuti.

Un abbraccio collettivo denso di autentico affetto e umanità ha circondato i familiari del brigadiere delle Fiamme Gialle, il trentunenne siracusano Salvatore Corsale, in servizio a Trieste, infoibato insieme a 96 dei suoi commilitoni nell’Abisso di Roditti. Ai parenti del brigadiere, gli studenti hanno consegnato le medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica.

Apprezzati gli interventi del Dott. Paolo Arena, dirigente della Polizia di Stato, del Ten. Col. Marco Piras del Comando provinciale di Siracusa, che hanno sottolineato l’importanza di conoscere i fatti della storia per non essere complici delle atrocità di cui il genere umano è ancora capace e hanno ricordato ai ragazzi che, purtroppo, fatti così cruenti continuano ad accadere, con la stessa efferatezza di oltre settantacinquenni fa.

il Capitano Giovanni Statello del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa ha descritto il tragico episodio occorso nella Caserma di Campo Marzio a Trieste, dove il brigadiere Corsale insieme ad altri 96 militari, tra cui Francesco Cobisi di palazzolo Acreide, sono stati arrestati dai partigiani slavi e poi condotti al luogo del martirio.

Infine, il Prefetto, S.E. dott.ssa Giusi Scaduto, ha aggiunto che la scuola rappresenta la risorsa principale del Paese, capace di formare cittadini consapevoli e “futuri” guardiani della democrazia che va sempre difesa dalle insidie autoritarie tuttora presenti nel mondo. Ha infine ringraziato i dirigenti scolastici per l’eccellente lavoro di formazione svolto e, in particolare, la dirigente scolastica dell’Istituto “A. Gagini”, prof.ssa Giovanna Strano, per avere ospitato la seconda tappa di un progetto nato per un territorio di cui gli studenti ti costituiscono la parte più viva e ricca di talento.

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