AUGUSTA. E’ LECITO OCCUPARE LO SCIVOLO PER DISABILI?
di Giorgio Càsole
Augusta.E’ lecito occupare uno scivolo per disabili in un marciapiede pubblico? E’ la domanda che si pongono molti augustani sensibili ai problemi della disabilità e non solo. Oltre cinque mesi fa un casotto per lavoratori è stato collocato sull’ampio marciapiede nei pressi di un pilone del ponte cavalcavia intitolato a Federico II di Svevia, fondatore di Augusta (città che prende il nome dall’appellativo imperiale dell’Hohenstaufen). Si tratta di uno di quei casotti obbligatori quando si apre un cantiere che si protrae per un lungo periodo. Il cantiere è stato aperto per lavori indispensabili di manutenzione a tutela del ponte. Si tratta di lavori non agevoli, che dureranno ancora per mesi. Il guaio è che, nonostante la possibilità di collocare il prefabbricato nell’ampio slargo del marciapiede, slargo a ridosso proprio del pilone, oppure addossato al parapetto a protezione dei passanti, il casotto è stato posto proprio sul limitare del marciapiede, confinante con la carreggiata, e occupa tutto lo scivolo necessario a chi è costretto a usare la carrozzina a ruote. Le difficoltà non sono soltanto per i soggetti in carrozzina, ma anche per tutti coloro – e sono in tanti -che sul marciapiede del Lungomare Rossini svolgono esercizi di attività podistica. “Poiché il casotto è posizionato in questo modo e lo spazio retrostante è delimitato da una rete, io e un mio amico, che utilizziamo quotidianamente il marciapiede per camminare con bastoni, siamo costretti a scendere sulla carreggiata, nei pressi di un incrocio dove non ci sono le strisce pedonali, dove, di sera non c’è luce a sufficienza e dove, spesso, le auto vanno veloci, con il rischio concreto di essere investiti”. E’ la reazione del pensionato Roberto Patronaggio, che si indigna non solo perché “il casotto poteva essere collocato altrove, sempre non distante dal cantiere, ma perché non è stato lasciato un passaggio idoneo, tale, appunto da non costringere disabili e normodotati a scendere con il rischio dell’investimento, giacché è difficoltoso per le auto, che vengono in senso opposto, scorgere le persone che scendono dal marciapiede proprio a causa del fabbricato che impedisce un’ampia visione”.

