Piccione, segretario di Confintesa sulla vicenda del datore di lavoro posto ai domiciliari per violenze a una lavoratrice
Vicinanza e solidarietà personale e di tutta la Confederazione, alla lavoratrice vittima di violenze sessuali sul luogo di lavoro.
Così Peppe Piccione, Segretario Organizzativo di CONFINTESA Nazionale, in merito alla vicenda appresa dalla stampa, che vede un datore di lavoro del capoluogo, posto ai domiciliari per il reato di cui trattasi
Il sindacato, aggiunge Piccione, deve porsi a difesa di chi troppo spesso è costretta o costretto a dover subire violenze o soprusi durante la propria attività lavorativa.Pertanto, conclude il Segretario, CONFINTESA c’è e ci sarà, contro ogni abuso ed ogni forma di sopraffazione in ogni luogo di lavoro.

