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Sinalp e ”Comitato 20 Ottobre” dell’Ospedale di Caltagirone sul rischio chiusura per mancanza di personale

il diritto alla salute negato

Diversi reparti dell’Ospedale Gravina di Caltagirone rischiano la chiusura per mancanza di personale medico ed infermieristico.

Il “Comitato 20 Ottobre” dell’Ospedale ha indetto una Assemblea invitando il Sinalp per un confronto sulle criticità denunciate, da ormai diverso tempo, nella struttura ospedaliera.

Il Gruppo dirigente del Comitato è composto dal Presidente Dr.ssa Concetta Alario, e dai medici Dr. Giacomo Territo, Dr. Mario Sagone e Dr. Giannotta.

Sono presenti anche il Sindaco di Caltagirone Dr. Fabio Roccuzzo ed i consiglieri comunali Claudio Panarello e Greta Bonanno.

Il Sinalp Sicilia è rappresentato dal Segretario Regionale Dr. Andrea Monteleone, e dai componenti della Direzione Regionale Natascia Pisana e Andrea Tomarchio.

Ha moderato l’assemblea la Dirigente della Rete Regionale Zeromolestie Sinalp di Caltagirone Dr.ssa Titti Metrico. 

Da tempo il Sinalp denuncia la crisi del Sistema Sanitario Pubblico Regionale ed il sempre  maggior abuso di prenotazioni con una tempistica improponibile, costringendo, chi economicamente può, a rivolgersi al sistema sanitario privato a pagamento.

Questa crisi affonda le sue radici nella Riforma Amato del 1992 e nel Decreto Bindi del 1999 che hanno stravolto il Servizio Sanitario Nazionale, fino ad allora perfettamente funzionante ed in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli italiani.

A questa riforma poi si aggiunga anche il sistema dell’iscrizione alle Facoltà di Medicina a numero chiuso, che di fatto, a causa anche di una errata valutazione delle esigenze di personale necessario nel medio/lungo termine, ha aggravato ancora di più la crisi di personale su tutta la rete ospedaliera nazionale.

La Sicilia, a causa delle riforma del sistema, si è dovuta adeguare alla nuova programmazione della rete ospedaliera che tiene presente principalmente l’aspetto economico e non, purtroppo, quello della Salute dei cittadini.

Dichiarare alcuni Ospedali come aziende antieconomiche e in quanto tali da chiudere è una vergogna nazionale.

Nell’Assemblea organizzata dal comitato dell’Ospedale di Caltagirone il Segretario del Sinalp ha evidenziato che il problema potrà essere risolto solo con un impegno chiaro, autorevole e preciso della Politica, in mancanza di tale disponibilità sia Caltagirone, come tanti altri Ospedali presenti nel territorio regionale, rischiano di dover, quantomeno, chiudere alcuni reparti per mancanza di personale.

Ci auguriamo che in casi come quello di Caltagirone, prevalga il buon senso tra le parti interessate e si trovi la soluzione idonea a reperire nuove risorse umane in tutti i reparti che oggi risultano carenti affinchè l’Ospedale possa continuare ad offrire i livelli essenziali di assistenza che dovrebbero essere presenti in ogni struttura ospedaliera che si rispetti.

In questo modo si potrà superare questo vergognoso momento di crisi che sta mettendo a dura prova l’intero comprensorio del Calatino che raggruppa ad oggi 14 comuni con una popolazione superiore a duecentomila abitanti.

Infine il Sinalp ha invitato il Comitato a farsi promotore verso altri comitati spontanei in rappresentanza di altre strutture ospedaliere che lamentano criticità similare a fare rete assieme all’O.S. per poter chiedere un confronto con l’attuale Governo regionale sulle soluzioni discusse ed in grado di risolvere quanto ormai denunciato da tempo.

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