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Decontaminazione Sicilia commemora il sisma del 1693 e invia una lettera al ministro dell’Ambiente sui rischi connessi alla realizzazione del deposito GNL nella rada di Augusta

“Historia magistra vitae” diceva Cicerone. La funzione della Storia è appunto quella di insegnare all’uomo a non ripetere gli stessi errori del passato. A tal fine è pertanto utile rammentare eventi o fatti del passato che altrimenti, col trascorrere del tempo, finiscono per cadere nel dimenticatoio, portandoci a commettere nuovi gravi errori. L’amministrazione comunale di Augusta ha organizzato una tre giorni per commemorare il 328° anniversario del disastroso sisma del 1693 che colpì la Sicilia orientale causando innumerevoli vittime e arrecando gravissimi danni ai centri abitati tra cui la stessa Augusta. Purtroppo in troppi dimenticano che la nostra terra è ad altissimo rischio sismico e soggetta a maremoti come ci dimostrano gli eventi del passato. Gli esperti del settore ci avvertono da anni che un nuovo sisma della stessa magnitudo di quello del 1693 prima o poi si ripresenterà. Ci chiediamo se la rievocazione non servi anche a ripensare seriamente sull’inopportunità di realizzare all’interno della rada di Augusta, presso il pontile di Punta Cugno, il deposito di stoccaggio di GNL (Gas Naturale Liquefatto). Inoltre ci chiediamo se questa tre giorni non sia utile alla necessità – dovere di predisporre il piano di microzonizzazione con i relativi provvedimenti consequenziali. Se non fosse così detto evento per la città di Augusta non sarebbe altro che un momento sterile di retorica storica e non servirebbe praticamente a nulla. L’Amministrazione comunale in un comunicato dello scorso 9 dicembre ha dichiarato che “La realizzazione del deposito di GNL in ambito portuale rappresenta un’opportunità per continuare ad incrementare il traffico marittimo ed anzi certificare la centralità del Porto di Augusta”. Secondo la nostra opinione tale realizzazione rappresenta una nuova criticità che si aggiunge alle troppe già presenti nel nostro territorio. Per tale motivo, Decontaminazione Sicilia ha inviato una lettera aperta, esponendo i vari rischi connessi alla localizzazione del deposito di GNL all’interno della rada di Augusta (pericolo effetto domino con gli altri vicini impianti del petrolchimico, pericolo sismico, pericolo maremoto), al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, alla IV Commissione Ambiente, territorio e mobilità della Regione Siciliana ed alla deputazione nazionale e regionale. Già in passato abbiamo subito imposizioni che hanno comportato gravi conseguenze che stiamo scontando a caro prezzo con gli innumerevoli morti di cancro, nati malformati o mai nati. Facciamo si che, almeno per questa volta, si tenga memoria di quanto successo nel passato e non si ripetano stoltamente, mettendo avanti gli interessi economici alla sicurezza e alla salute dei cittadini di Augusta e degli altri comuni vicini, altri errori che potrebbero costarci un prezzo fin troppo alto.   

Il Presidente di Decontaminazione Sicilia 

Prof. Luigi Solarino

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