Privacy Policy Polemiche sul trasferimento del Caravaggio a Rovereto, intervista all'assessore Fabio Granata. - ReportSicilia.com

Polemiche sul trasferimento del Caravaggio a Rovereto, intervista all’assessore Fabio Granata.

Il “Seppellimento di Santa Lucia” di Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio, giorno 9 Ottobre si troverà in esposizione al MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Tre settimane fa è avvenuto il “rapimento” del quadro, prelevato dalla sua antica collocazione presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, per trasferirlo a Roma e poi a Rovereto.  I siracusani, riguardo alla dipartita del prezioso Caravaggio, non hanno perso tempo a esternare il loro malcontento. C’è chi diceva che il quadro era stato opera di uno scambio, chi era certo della pericolosità nel trasporto altrove, e chi addirittura pensava che l’opera non avrebbe più fatto ritorno a Siracusa.

Noi di ReportSicilia abbiamo voluto indagare sulla questione del “ratto” del Caravaggio, chiedendo all’assessore ai Beni Culturali Fabio Granata ulteriori delucidazioni sulla vicenda.

– Vi dico subito che si tratta di leggende metropolitane, perché non è un “ratto” ma il prestito di un’opera, e sul sistema del prestito delle opere d’arte si basa l’intero sistema delle politiche culturali del mondo. Come Comune non avevamo alcun titolo né per spingere sul prestito né per opporci a esso, perché il quadro è di proprietà del FEC (Fondo Ecclesiastico per il Culto) – spiega l’assessore Granata. – Per tale motivo ci siamo preoccupati dell’effetto positivo dell’eventuale prestito, e uno dei tanti è che finalmente il quadro sarà ricollocato nel suo contesto naturale, ovvero la Chiesa di Santa Lucia fuori le mura, lì dove è stato concepito e probabilmente dipinto. –

– Il MART, la più grande istituzione pubblica di arte moderna e contemporanea italiana, metterà a disposizione le somme per allestire la chiesa dei più sofisticati sistemi sia di sicurezza che di climatizzazione, e soprattutto il quadro diventerà il punto di traino di una riscoperta legata al viaggio culturale nel borgo Santa Lucia – afferma l’assessore. – Il borgo rappresenta un quartiere di indubitabile interesse storico e architettonico, poiché vi sono concentrati gli esempi più importanti del liberty aretuseo.-

Il prestito del “Seppellimento di Santa Lucia”, ha lo scopo di realizzare una mostra presso il MART di Rovereto. Il quadro è già stato sottoposto a un piccolo restauro da parte dell’Istituto Centrale del Restauro. Il 9 Dicembre il dipinto tornerà a Siracusa per essere collocato nella Chiesa di Santa Lucia fuori le mura. – Lo spostamento consentirà di poter riscoprire e valorizzare il quadro nascosto per tanti anni dal Seppellimento del Caravaggio, celato al di sotto di questo, che è un’opera del ‘500 di Deodato Guinaccia, e che quindi sarà altrettanto importante per l’offerta artistica della città – spiega Granata.

Se i propositi e le aspirazioni per il futuro del prezioso quadro del Caravaggio risultano essere propositive e benefiche, perché allora tanta polemica riguardo il prestito al MART? L’assessore Granata ha risposto così: – In questa città molto spesso non si fanno le battaglie quando devono farsi – afferma lui. – Alcune questioni della città, come l’inquinamento industriale, o come la battaglia solitaria che ho fatto due anni fa per salvare Villa Abela dalla demolizione non vengono mai prese a cuore – .

– In questa vicenda ha molto pesato l’antipatia che suscita Vittorio Sgarbi, che è indiscutibilmente un personaggio sopra le righe, e questo certamente non ha giovato al tranquillo svolgersi dell’operazione culturale – continua l’assessore Granata. – Va anche detto che il quadro è oggetto di culto da parte dei siracusani, quindi è anche comprensibile la preoccupazione per il quadro stesso. Ma che l’opera d’arte possa non tornare, o che possa essere danneggiata è solo una favola metropolitana -.

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