Privacy Policy Ficarra e il campo del vasaio - ReportSicilia.com

Ficarra e il campo del vasaio

Il re é caduto, viva il re. Nessuno credeva che sua maestà il direttore sanitario dell’ASP di Siracusa, dopo tanti lustri, venisse sostituito. Era resistito alle intemperie politiche dei vari governi regionali e al turnare dei direttori generali. Aveva deciso lui chi doveva fare cosa nella sanità della provincia di Siracusa, facendosi eleggere anche presidente del suo ordine, essendo a capo di un esercito di ben quattrocento medici, controllore e controllato, fin all’arrivo dell’accreditato manager Ficarra da Mazzarino, apprezzato anche dalla Corte dei Conti, che, in occasione di una verifica sull’ASP di Ragusa, quando lo stesso era ancora il DG, aveva accertato che l’operato del manager era stato profuso per il risanamento dell’azienda, dal bilancio in passivo ad un attivo con un utile di ben 110.119,00 euro. Destituito, cerca ora di arroccarsi nell’ultimo incarico possibile, la rielezione alla presidenza dell’ordine, anticipando le elezioni con un colpo di mano. Il rischio era che fosse riconfermato senza sforzi e senza concorrenti, ma, alla fine, la lista Rinnovamento è stata presentata, con un stuolo di professionisti. Le contestazioni per l’emergenza Covid della sparuta classe politica e sindacale non avevano toccato assolutamente il medico di Lentini, perché il mirino era stato scientemente puntato sulla direzione generale dell’azienda sanitaria aretusea, forse per fargli posto. Poi, Candiano e Contrino, apprezzati medici, scivolati in tema di emergenza. Il primo, responsabile del pronto soccorso, la seconda, capo dipartimento epidemiologico. Entrambi avevano contestato alla direzione generale, non a quella sanitaria da cui dipendevano, le ferie arretrate forzate innanzi al giudice, perdendo in tutti e due i gradi le cause, restando però avviato l’iter per il procedimento disciplinare, la cui commissione, per il primo, ha già statuito un mese di sospensione senza stipendio. Questa provincia, durante tutto il periodo dell’emergenza, era stata alla fine della classifica regionale per numero di contagi, eppure lo stesso i riflettori dei media locali e nazionali erano stati accesi su Ficarra, inventando scoop poi rivelatisi inutili e infruttuosi, il cui fine era sempre lo stesso, sostituirlo, come se avesse potuto, da solo e in un anno, danneggiare il sistema della sanità. Anzi, il manager si era da subito messo all’opera per migliorare l’offerta sanitaria. Il finanziamento ottenuto dal governo regionale di duecento milioni di euro, cento in più di quelli accantonati da tempo, poi l’individuazione dell’area del nuovo ospedale per il tramite del commissario del dipartimento regionale degli enti locali, che tanto aveva diviso in questi lustri la classe politica locale, bloccando per decenni il finanziamento per la sua realizzazione, e la nomina del Prefetto di Siracusa a commissario per la costruzione da parte del presidente del consiglio dei ministri Conte, concertata con il governatore Musumeci, che tanto ha destabilizzato certuni notabili di questo territorio, ha certamente contribuito a ritenere Ficarra inavvicinabile e fuori dal “sistema” e, quindi, per questo, inaffidabile. Tanti i Giuda, molti poi pentiti. Secondo il Vangelo di Matteo, quando Giuda tradisce Gesù per trenta denari, in effetti trenta pezzi d’argento, egli è tormentato dalla colpa e s’impicca, restituendo i soldi ai sacerdoti, che, originariamente, lo avevano comprato perché tradisse il suo maestro. Decisero, per questo, di acquistare con quei soldi un campo molto argilloso detto “campo del vasaio” per adibirlo a luogo di sepoltura in città degli stranieri. Tanti avrebbero voluto seppellire in questo campo lo straniero Salvo Ficarra, ma i vari giuda sono stati inghiottiti dall’argilla del terreno fino al collo.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *