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Sempre più donne vittime di violenza chiedono soccorso in farmacia Domani a Palermo il convegno-corso “Parole non dette” per dare indicazioni ai farmacisti

Palermo, 15 maggio 2026 – La farmacia è uno dei pochi luoghi in cui gli
aguzzini consentono alle loro vittime di andare da sole per comprare
farmaci. Ed è qui che in tutta Italia, grazie al “Progetto Mimosa”
dell’associazione Farmaciste Insieme, sempre più donne vittime di
violenza trovano pochi secondi di spazio sicuro in cui, con pochi gesti
convenzionali o attraverso un breve colloquio, fanno comprendere la loro
situazione alle farmaciste, che allertano i servizi di assistenza.
Federfarma Palermo, da sempre al fianco di Farmaciste Insieme, fa un
passo in più. Domani, infatti, Farmaciste Insieme, nell’ambito di un
incontro pubblico, terrà un corso di sensibilizzazione e formazione
sugli strumenti di attenzione e comportamento grazie ai quali farmaciste
e farmacisti possono più opportunamente riconoscere le situazioni di
violenza di genere, favorire la confidenza con la vittima e orientarla
ai percorsi di uscita.
Appuntamento domani, 16 maggio, a  Palermo, alle ore 9, presso Villa
Magnisi, in via Rosario da Partanna, 22, per seguire l’evento “Parole
non dette: la farmacia come luogo sicuro contro la violenza di genere”,
patrocinato da Federfarma Palermo, Ordine dei farmacisti della provincia
di Palermo e Ordine dei medici della provincia di Palermo.
Dopo i saluti del sindaco metropolitano di Palermo, Roberto Lagalla; del
rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, del responsabile del
Dipartimento del farmaco dell’Asp di Palermo, Maurizio Pastorello; del
presidente di Federfarma Palermo, Roberto  Tobia; e della delegata
regionale di Farmaciste Insieme, Licia Pennino; interverranno la
farmacista Lara Giambalvo, responsabile scientifica dell’evento; la
psicologa e psicoterapeuta Margherita Bilello, responsabile del Centro
per la cura degli esiti delle relazioni violente dell’Asp di Palermo; la
sostituta procuratrice generale della Corte d’appello di Palermo,
Annamaria Picozzi, che ha sviluppato una particolare esperienza di casi
di delitti contro le fasce deboli; il Comandante del Nucleo operativo
dei Carabinieri di Palermo, Gianluca Verdolino, referente per la Rete
antiviolenza. Il “modulo esperenziale” inizierà alle 14 con Margherita
Bilello e la Dirigente psicologa e psicoterapeuta dell’Asp di Palermo,
Maria Teresa Triscari, specializzata in psicoterapia
cognitivo-comportamentale e responsabile del Laboratorio per i disturbi
psicosomatici.

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