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Scuola, identità e memoria urbana: un contributo del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente per il caso Rizza

Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente segue con attenzione il percorso avviato per la riorganizzazione degli spazi scolastici dell’Istituto Rizza (oggi Rizza–Insolera), ritenendo necessario che una questione di tale portata venga affrontata in un quadro più ampio e complesso rispetto a una semplice redistribuzione numerica di aule.
Le scuole storiche non sono solo edifici funzionali, ma luoghi di sedimentazione della memoria collettiva, nei quali spazio fisico, funzione educativa e identità simbolica si sono costruiti insieme nel tempo. In questo senso, la storia dell’Istituto Rizza rappresenta un unicum significativo nel paesaggio culturale siracusano: un’istituzione riconoscibile, legata al territorio non solo dalla sua architettura, ma soprattutto dalla continuità della funzione educativa e dal rapporto con la comunità cittadina, che si protrae ininterrottamente da circa un secolo.
Pur collocandosi leggermente al di fuori del perimetro formalmente riconosciuto dall’UNESCO, il Rizza rientra pienamente in quel sistema urbano, culturale ed educativo che ha contribuito alla legittimazione storica del riconoscimento di Siracusa come patrimonio dell’umanità, inteso non come sommatoria di singoli beni, ma come sedimentazione progressiva di luoghi, funzioni e memoria collettiva delle persone che li hanno vissuti.
Il Comitato ritiene che un approccio esclusivamente logistico e quantitativo, pur comprensibile nella gestione emergenziale del Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa, risulti un po’ troppo riduttivo rispetto alla complessità storica, simbolica e comunitaria che questa vicenda porta con sé.
Alla luce di queste considerazioni, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente intende contribuire fattivamente alla ricerca di una possibile soluzione, anche in chiave tecnica. Grazie alla disponibilità di alcuni aderenti, il Comitato mette a disposizione delle istituzioni coinvolte un contributo tecnico qualificato, composto da professionisti altamente specializzati, disponibili a collaborare sia con l’Istituto Superiore Rizza–Insolera sia con il Libero Consorzio dei Comuni di Siracusa, al fine di valutare soluzioni logistiche alternative e percorribili, contribuendo a una lettura che tenga insieme funzionalità, sicurezza, tutela storica e identità dei luoghi.
Al tempo stesso, il Comitato auspica un maggiore coinvolgimento della Regione, che potrebbe assumere un ruolo dirimente nella vicenda, affinché questa realtà storica venga trattata come un caso specifico ed eccezionale, non assimilabile ai normali spostamenti logistici di plessi e istituti.
Difendere il Rizza significa difendere un pezzo di storia viva della città, governando il cambiamento con responsabilità, visione e rispetto dell’identità e della storia dei luoghi.

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