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“Ora d’aria”: a Siracusa tre giorni per avvicinare il carcere alla vita della città

Dal 19 al 21 dicembre la cooperativa sociale L’Arcolaio apre uno spazio di riflessione tra comunità, lavoro e narrazione della detenzione, in collaborazione con la fotografa Bianca Burgo.

Siracusa, 16 dicembre 2025 – Avvicinare il carcere alla vita civile, sottrarlo alla distanza e alla semplificazione, restituirlo alla comunità come luogo abitato da persone e relazioni. È questo il senso di “Ora d’aria”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa sociale L’Arcolaio e dalla fotografa Bianca Burgo, in programma a Siracusa dal 19 al 21 dicembre 2025, in Via Pasubio 38a.

“Ora d’aria” è un evento che nasce dall’incontro tra L’Arcolaio, che da oltre vent’anni lavora con le persone detenute all’interno degli istituti penitenziari del territorio siracusano, e Bianca Burgo, autrice di un’indagine fotografica condotta nella Casa Circondariale di Piazza Armerina.

L’evento è pensato come uno spazio aperto alla città, in cui il pubblico può entrare in contatto con la realtà carceraria attraverso le “Cose buone dal carcere” – le proposte natalizie realizzate nei laboratori de L’Arcolaio – e attraverso il progetto fotografico di Bianca Burgo. La mostra, intitolata per l’occasione “Ora d’aria”, offre uno sguardo intimo sulla vita detentiva, centrato sulla relazione, sull’esposizione emotiva e sulla possibilità di immaginare spazi altri anche in condizioni di forte limitazione.

Accanto alle immagini, saranno presenti anche le lettere scritte a mano dai detenuti, che contribuiscono ad ampliare il racconto senza semplificarlo, restituendo complessità e umanità a una dimensione troppo spesso relegata fuori dallo sguardo e dal dibattito cittadino.

“Ora d’aria” si rivolge alla comunità tutta come invito a pensare il carcere non come un altrove distante, ma come una parte integrante del tessuto sociale e suo riflesso. Questo è per L’Arcolaio e Bianca Burgo, uno spazio condiviso per interrogarsi sul ruolo del lavoro, della cultura e della responsabilità collettiva nella costruzione di seconde possibilità

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