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La Delfa di Europa Verde Siracusa risponde alla nota dell’Assessore e del Dirigente al verde pubblico di Siracusa

Desta stupore e interrogativi il comunicato stampa di «chiarimento» dell’Assessore e del Dirigente relativo all’appalto per la manutenzione del verde pubblico e all’ulteriore stanziamento di 63 mila euro approvato a maggioranza dal Consiglio Comunale.

Desta stupore e interrogativi per le generiche affermazioni e perché si giustifica l’ulteriore esborso di 63 mila euro a carico dei contribuenti (a cui vanno aggiunti gli ulteriori 17 mila stanziati nel dicembre del 2024) con una insufficienza delle somme previste dall’appalto per far fronte alle «effettive esigenze per la manutenzione del verde pubblico». Cosa è cambiato rispetto ad un anno fa quando è stato redatto il Capitolato Speciale di Appalto (CSA), il disciplinare di gara, svolta la gara ed è stata aggiudicata alla RTI? Perché c’è la necessità di ulteriori potature rispetto a quanto già previsto? Se ci sono state variazioni non è possibile intervenire senza ulteriori costi avvalendosi di quanto previsto nell’articolo 6 del titolo 2 del CSA secondo il quale «L’aggiunta di nuove aree o di ampliamenti è compresa nel costo dell’appalto per una percentuale non superiore al 5% del totale delle superfici…?» Perché non far valere ciò che è riportato al titolo 22 del CSA che prevede, senza costi aggiuntivi, la potatura di alberi e palme stradali e l’abbattimento di alberi e palme non più vegeti? Non ha la RTI, partecipando alla gara di appalto, accettato il CSA, il disciplinare di gara e tutta la documentazione inclusa? Presentando la sua offerta tecnica (che ha avuto il punteggio più alto, 68,091 su un totale di 80 punti, rispetto a tutte le altre otto partecipanti alla gara di appalto), la RTI non ha risposto quasi in toto a tutti i criteri e ai sub criteri (compresi quelli migliorativi) riportati nel disciplinare di gara? È possibile visionare l’offerta tecnica della RTI, mai pubblicata? Proponendo il ribasso più basso (43,87%) nell’offerta economica rispetto a tutte le altre partecipanti alla gara di appalto, la RTI non era consapevole delle spese che avrebbe dovuto sostenere per la gestione del servizio? Perché la RTI ha partecipato alla gara se non riteneva congruo quanto previsto dall’appalto? Perché devono essere chiamati a pagare sempre i cittadini dell’incapacità gestionale di altri?

Come si legge nel disciplinare di gara al capitolo 3, rispetto al precedente suddiviso in 5 lotti,  il nuovo appalto costituito da un unico lotto doveva essere migliorativo sia in termini di «raggiungimento degli obiettivi prestazionali» sia «sotto il profilo gestionale» e doveva essere in grado di portare al «conseguimento di economie di scala ottimizzando i costi e diversificando le lavorazioni agronomiche in senso qualitativo e quantitativo». Se ogni anno è necessario integrare con ulteriori somme, quali economia di scala potrà mai essere raggiunta? Quali diversificazioni di lavorazioni agronomiche quali quantitative potranno essere ottenute?

Nel comunicato stampa dell’Assessore e del Dirigente al verde pubblico si legge che «l’integrazione del fabbisogno dovrà far fronte alle “criticità fitosanitarie» relative all’emergenza del parassita delle palme. In che modo si vuole utilizzare lo stanziamento di 63 mila euro per far fronte a queste criticità fitosanitarie? Questa somma servirà solamente per la potatura delle palme, per la rimozione di quelle non più vegete o si vuole utilizzare la somma per trattamenti endoterapici per le palme infestate dal punteruolo rosso? In questo caso, è stato già fatto un monitoraggio, un censimento, dello stato del patrimonio palmicolo siracusano? C’è già un progetto preliminare di intervento?

Nella seduta consiliare durante il quale è stato approvato l’emendamento di stanziamento dei 63 mila euro, l’Assessore al verde pubblico faceva esplicitamente ed estesamente riferimento alla impellente necessità di potatura delle palme di via Columba dichiarando di trovarsi, queste, in una situazione così critica da rappresentare un potenziale pericolo per probabili cedimenti o rotture dei rami. Da un controllo accurato effettuato dal sottoscritto sulle programmazioni settimanali di manutenzione, inserite nel portale comunale, è stato riscontrato che via Columba è stato oggetto di intervento di potatura per almeno cinque tornate di lavorazioni (lunedì 24 marzo, tutti i giorni dal al 14 al 25 giugno, nei giorni del 3 e 5 settembre, tutti i giorni dall’11 al 17 settembre e nei giorni dal 22 al 23 settembre).  Perché, nonostante questi interventi anche recenti, le palme sono ancora in condizioni cosi critiche, come affermato dall’Assessore?

Infine, è possibile sapere nello specifico quali sono state le minori spese e i risparmi dal programma «Tutela e valorizzazione Risorse Idriche» che hanno permesso la copertura dello stanziamento dei 63 mila euro?

Concordiamo che «il verde pubblico non è materia di contrapposizione ma un servizio essenziale per la città che merita rispetto e una gestione responsabile». Ciò non ci impedisce di chiedere   chiarimenti, di porre domande e di pretendere risposte (puntuali, non generiche), di esigere assoluta trasparenza e di svolgere un controllo politico amministrativo nell’esclusivo interesse pubblico a poter usufruire di  un servizio di alta qualità e a un costo contenuto.

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