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Linea Blu. Per Maria Moschitto, ex consigliera comunale,  “Ha fatto vedere il sogno. La realtà è tutta il contrario!”

AUGUSTA IN MERITO AL SERVIZIO RAI  SU AUGUSTA, CARTOLINA BLU o CARTOLINA TRUCCATA?

di Giorgio Càsole

AUGUSTA. Per l’ex consigliera comunale Maria Moschitto il servizio su Augusta, andato in onda su RAIUNO, nel primo pomeriggio di sabato 23, “ha fatto vedere il sogno; la realtà è tutto il contrario”. Il lungo servizio, di circa o minuti, realizzato oltre un mese fa per il programma “Linea blu” ha preso le mosse dall’intervista a Patrizia Maiora, figlia del grande apneista Enzo, oggi direttrice della riserva marina del Plemmirio, a Siracusa. Le telecamere si sono poi spostate a Augusta, “città dei due porti” , per illustrare la realtà del porto petrolifero, uno dei più importanti d’Italia, e poi del porto commerciale, destinato a ospitare i container che prima erano dirottati a Catania. Il porto petrolifero o petrolchimico augustano è talmente vitale per l’economia italiana che, riferiva un vecchio comandante della capitaneria di porto, se fosse bloccato, un terzo dell’Italia resterebbe senza carburante. Il programma è stato sponsorizzato dall’Autorità portuale del sistema del mare della Sicilia orientale, con un finanziamento di oltre 15.600 euro oltre IVA, e ha provocato fra gli augustani una serie di polemiche con riverberi sui social media. Abbiamo anche ricevuto la nota di Giulio Morello,  governatore della confraternita di Sant’Andrea, confraternita di pescatori, custodi delle tradizioni marinare della città fondata da Federico II di Svevia. Morello denuncia:  “Premetto che la trasmissione “a pagamento” ha mostrato, artatamente commissionata, quanto di buono (fortunatamente abbiamo) per merito non dell’uomo, ma del buon Dio. La Confraternita dei Pescatori S. Andrea Apostolo in Augusta, fondata nel 1675, ha avuto sempre come intento quello di mantenere e promuovere un’attività culturale basata sulla conservazione delle tradizioni marinare, e quello di continuare ed esaltare  le radici marinare della Città di Augusta, che non è quello petrolchimico ée tantomeno quello commerciale, come ci hanno fatto apparire. Rinnegando e omettendo la storia dei pescatori e dei “saddari” di Augusta, si è ammazzata una comunità. Un popolo senza memoria è un popolo senza identità e cultura. “ Maria Moschitto sogna un’Augusta  “pulita, libera dalla zona industriale, senza inquinamento, senza alte percentuali di morti per cancro, senza nascite di bambini malformati, senza morie misteriose di pesci, (spesso anch’essi malformati), con un porto nei cui fondali non ci sono depositi di mercurio e nelle sue acque non ci sono scarichi fognari, con un’aria tersa, priva dei fumi maleodoranti immessi dai comignoli delle industrie, con tutti i suoi monumenti fruibili dai cittadini e dai turisti, con i suoi splendidi litorali non chiusi da cancelli e recinzioni dai privati, ma godibili da tutti. Il servizio della RAI ha fatto vedere il sogno. La realtà è tutta il contrario.Mi dispiace dover dire questo, non sono bastian contrario, ma  una cittadina che non ha e non vuole avere il prosciutto sugli occhi! Non immaginate quanto mi piacerebbe che Augusta fosse veramente come l’abbiamo vista oggi. Purtroppo, nel servizio sono state omesse, nascoste, in maniera fuorviante, molte cose! Mi dispiace che, per correttezza ed etica professionale, la giornalista non ha neppure accennato all’altro lato della medaglia! Considerato il fatto che era un servizio richiesto e pagato dall’Autorità Portuale e mandato in onda su un canale Rai di cui noi cittadini paghiamo il canone. Dico che almeno un poco di correttezza potevano averla! Spero solo che si possa e si voglia fare il possibile seriamente per rendere Augusta come l’abbiamo vista nel servizio della RAI.”

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