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Marziano, PD: “garantire l’ospedale DEA  di secondo livello è possibile”

E senza intaccare i posti letto oggi disponibili  

Non è accettabile che per garantire il numero dei posti letto minimo necessario affinché il futuro ospedale di Siracusa venga dichiarato DEA  (Dipartimento d’Emergenza e Accettazione) di  secondo livello  si riducano 25 posti letto nella rete ospedaliera nell’intera provincia, la cui riduzione farebbe impoverire in modo irreversibile  la qualità del servizio sanitario nella nostra provincia già ai limiti della accettabilità.

Non si può  accettare   questo “scambio”, così oneroso .  Sarebbe un grave danno alla qualità dei servizi  la riduzione di cinque posti letto  in Ortopedia nell’ospedale Noto-Avola  e altri  posti in medicina e chirurgia  nell’ospedale di Lentini e ancora   in  medicina nell’ospedale di Avola.

A mio parere una soluzione che non tocchi  l’attuale dotazione  della rete ospedaliera, per altro sostenuta e difesa dalla azienda sanitaria di Siracusa, è quella di attribuire  al futuro ospedale, per  permettere   le caratteristiche di DEA di secondo livello, tutti i posti necessari prendendoli dalla dotazione di posti letto attribuiti alla nostra provincia e mai attivati.

La provincia di Siracusa avrebbe infatti  una dotazione notevole, specie in alcuni settori, che  le sono stati riconosciuti  ma mai attivati.

Pertanto  è possibile, a mio parere,  garantire il mantenimento delle caratteristiche  di DEA di secondo livello attribuendogli una parte di questa dotazione senza toccare gli attuali livelli di posti letti  già attivi.

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