Romano (FdI): “Siracusa dice no a Sergio Ramelli. Una pagina vergognosa per il Consiglio comunale”
Con profondo sdegno denunciamo la gravissima scelta del Consiglio comunale di Siracusa, che ha bocciato la mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia per l’intitolazione di un luogo pubblico a Sergio Ramelli, giovane barbaramente assassinato a 18 anni per le sue idee politiche.
Una decisione ideologica, miope e moralmente inaccettabile, che dimostra quanto certi ambienti siano ancora incapaci di compiere un gesto di giustizia e di rispetto verso una vittima innocente della violenza politica. Sergio Ramelli non è “un nome di parte”: è il simbolo di un’Italia che ha pagato a caro prezzo gli anni del terrorismo, un ragazzo colpevole soltanto di pensarla in modo diverso, ucciso da chi predicava odio in nome dell’antifascismo militante.
Chi ha votato contro questa mozione si è assunto una pesante responsabilità: ha detto no alla memoria, no al coraggio di superare gli steccati ideologici, no al riconoscimento della verità storica.
Fratelli d’Italia non intende arretrare di un millimetro. Continueremo a chiedere con forza che Siracusa riconosca il sacrificio di Sergio Ramelli e di tutte le vittime dell’odio politico. Perché non esistono vittime di serie A e di serie B. Esiste solo la verità, e il dovere di ricordarla.
Chi crede di seppellire la memoria con un voto in Consiglio, si sbaglia di grosso.
Sergio Ramelli vive nella coscienza di chi non si arrende al silenzio.

