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Augusta. I ladri non rispettano neppure i morti

Di Giorgio Càsole

Augusta. Domenica mattina. Si stanno celebrando i funerali del padre, quando, a un tratto, sente trillare il telefonino occultato in segno di rispetto per la dolente occasione. La chiesa è pena di parenti, amici e conoscenti, che vedono il figlio dello scomparso portare all’orecchio il telefonino e, poco dopo, allontanarsi in fretta, mentre ancora il rito funebre è in pieno svolgimento. Che cos’è successo? E’ la domanda che tutti si pongono, mentalmente o sussurrata. Non è che è accaduto qualcosa di talmente grave da far allontanare il figlio così repentinamente, in un momento di commozione? La risposta alla domanda non mancherà a tardare. Il figlio dello scomparso ha abbandonato la mesta cerimonia per correre a casa del padre, una villetta collocata in una zona residenziale del cosiddetto monte. E’ stato avvertito che la dimora paterna era stata visitata dai ladri, che avevano fatto man bassa.  I topi d’appartamenti, evidentemente, conoscevano bene il luogo di residenza e la data e l’ora dei funerali e hanno agito indisturbati, con la consapevolezza che sarebbe stato difficile essere colti in flagranza di reato, mentre si svolgevano i funerali del padrone di casa. “I ladri, ormai, non rispettano neppure i morti”, ci dice il commerciante G.M., il quale conferma la notizia, aggiungendo che non è la prima volta che questo tipo di visite avviene in simili circostanze.  G.C.

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