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Migranti: Musumeci a Lampedusa, chiede l’intervento di Roma e dell’EU.

Sabato 11 luglio, nel corso della visita di Musumeci a Lampedusa, il governatore ha voluto compiere un sopralluogo nell’hotspot di accoglienza. Dopo gli sbarchi delle ultime ore, il centro di accoglienza di contrada Imbriacola, ospita 700 migranti, sette volte la capienza massima prevista. Accompagnato dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, il presidente ha altresì visitato il Poliambulatorio dell’isola, che dipende dall’Asp di Palermo, per un esame del progetto che prevede la sua trasformazione in un vero e proprio ospedale al servizio della più grande delle Pelagie. Il governo regionale ha già inviato a Lampedusa tutto il materiale necessario per effettuare i tamponi sugli ospiti della struttura, che si trovano in quarantena. Entro lunedì saranno inviate anche le attrezzature per i test sierologici veloci.

– Decine di sbarchi in poche ore con l’arrivo di centinaia di migranti a Lampedusa – ha detto Musumeci – sono una condizione assolutamente insostenibile qui. Il Consiglio comunale e il governo regionale hanno già chiesto a Roma la proclamazione dello stato di emergenza. Qui i problemi sono sanitari – ha aggiunto – sociali ed economici. Abbiamo bisogno di risposte immediate da Roma: Lampedusa non può diventare una terra di frontiera. Peraltro, finora – ha aggiunto il governatore – è stata la Regione sostanzialmente a intervenire per colmare le lacune dello Stato. Non può continuare così. Lavoriamo con l’assessore Razza a lungo termine per realizzare una struttura ospedaliera su questa Isola. Ma riteniamo che il fenomeno degli sbarchi debba essere al centro dell’attenzione del governo nazionale. Non solo per evitare che passi l’idea – ha osservato – che Lampedusa o la Sicilia più in generale vengano considerate come un campo profughi, ma anche perché i controlli non risultano essere omologati alle regole vigenti. Ieri sera ad esempio sono partiti da qui centinai di migranti senza essere sottoposti ai tamponi o ai test sierologici -.


Ha poi aggiunto: – L’ Europa, la cinica Europa, farebbe bene a svegliarsi e uscire dalla perenne ipocrisia che recita ormai da tanto, troppo tempo. Questo fenomeno degli sbarchi, che assume dimensioni assolutamente disarmanti, non può essere scaricato nella fase gestionale sui sindaci, sui prefetti o sulla Regione Siciliana. Lo Stato e l’Europa facciano sentire la loro presenza – .

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