ESUBERI SASOL: NESSUNA RIORGANIZZAZIONE CONTRO IL TERRITORIO
La questione degli esuberi dichiarati dalla Sasol non può e non deve passare sotto silenzio. Reclamiamo il diritto di tutelare le ragioni economiche e sociali di un territorio che non intende soggiacere a scelte aziendali non condivise né inserite nel quadro più ampio che coinvolge le imprese del petrolchimico e la strategia industriale della Nazione.
Quello che è un licenziamento collettivo deve essere accompagnato da una ricollocazione di tutto il personale coinvolto, altrimenti siamo e saremo contrari ad un modo di intendere il rispetto del territorio in modo unilaterale.
Condivido e sostengo, quindi, la protesta delle Istituzioni locali, accolgo sin da subito l’appello del Sindaco Carta anche di dar vita a manifestazioni eclatanti pur di tutelare il territorio che tanto ha dato e dà per lo sviluppo industriale del nostro Paese.
Oggi è necessario agire piuttosto che parlare, trovare soluzioni piuttosto che tavoli, confidiamo nel buon senso di tutte le parti in causa e nella unità di tutta la società civile per scongiurare una catastrofe sociale che va evitata con ogni strumento e azione.

