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AUGUSTANI FUORI PORTA, IL II  RADUNO ORGANIZZATO DA MAX SCUDERI IN FRIULI

di Giorgio Càsole Augusta. Il senso dell’augustanità, di appartenenza alla comunità degli augustani, non ha mai abbandonato Max Scuderi da quando, nove anni fa, si trasferì in Veneto per andare a insegnare in una scuola primaria di Càorle, in provincia di Venezia. Scuderi non ha mai reciso il cordone ombelicale psicologico che lo lega alla città di Augusta. Il sostantivo “città” deriva dal latino “civitas”, la comunità, cioè, dei “cives”, i cittadini. Una comunità non si trova necessariamente all’interno di una città fisicamente intesa. Si può trovare anche all’esterno, quando ci si trova in un ambiente che non è il proprio. I siciliani emigrati in varie parti del mondo si sono riuniti in associazioni di cittadini per avvertire l’appartenenza a una cittadinanza di fatto, se non di diritto. Quanti sono gli augustani che negli Stati Uniti si sono riuniti in club  per ricordare la città di origine e per sentirsi ancora augustani nel ricordare Augusta? Dovremmo compiere una ricerca accurata. A Boston, capitale del Massachusetts, gli augustani statunitensi organizzano persino la festa di San Domenico. Max Scuderi, che, attraverso i media   telematici, segue quotidianamente i fatti di Augusta, dopo qualche anno di permanenza a  Càorle, ha coltivato il sogno di costituire, seppure virtualmente,  un’associazione di Augustani in Veneto, laddove per Veneto, non si deve intendere la regione amministrativa  con capitale Venezia, ma la macro regione del Triveneto, dove ci sono augustani che lavorano o hanno lavorato in vari campi. Sei anni fa Scuderi ha realizzato il suo sogno “nostalgico”, come lo ha definito, organizzando un raduno a Spilimbergo (Pordenone), cittadina del Friùli  famosa per la scuola dei mosaici, frequentata persino da allievi giapponesi. Dopo sei anni, il secondo raduno nella stesa città per ritrovare vecchi e nuovi “Augustani in Veneto”. Hanno partecipato Grazia Grado, trapiantata da decenni proprio a Spilimbergo, Mario Mània, venuto da Mogliano Veneto (TV) con il figlio diciottenne, Augusto Traina e la moglie Rosa da Farra D’Isonzo (Gorizia), Giovanni Maci, la moglie Barbara e i due figlioletti da Trieste, Luigi Contento e Alessandra da Portogruaro (VE), Vittoria Scuderi e il compagno Michele da Cappella Maggiore (Treviso), Giuseppe Saglimbeni e la moglie Silvia da Pordenone, Salvo Giuffrida e Natale Amato da Marghera (VE) e, ovviamente, Scuderi con la moglie, Elvira Mulè. E’ stata una riunione conviviale, come quelle organizzate dai vari club di ispirazione americana, in cui sono stati ricordati “i luoghi, i personaggi e tanti accadimenti della nostra Augusta, che ci hanno  visto giovani in uno dei periodi più belli: dagli anni Settanta ai Novanta; ed  è stato fantastico” , ha commentato  Scuderi, che ha anticipato la meta del prossimo raduno: Trieste.

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