Privacy Policy Com'è cresciuta la scuola nell'emergenza sanitaria - ReportSicilia.com

Com’è cresciuta la scuola nell’emergenza sanitaria

L’emergenza sanitaria, che ha investito pesantemente l’Italia in tutti i settori sociali e produttivi dal mese di marzo, ha coinvolto anche la scuola nella sua organizzazione generale, bloccando le attività in presenza per lasciare spazio a nuovi modi di interagire attraverso l’utilizzo della tecnologia. I docenti, i dirigenti, gli operatori scolastici si sono sentiti in dovere di mobilitare tutte le proprie forze per rispondere positivamente a un momento di disorientamento, implementando metodologie spesso non ancora sperimentate.

Tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado hanno avviato, in tempi ristretti, la didattica a distanza, con un impegno straordinario che ha interessato profondamente studenti e famiglie. Gli istituti hanno ripensato il proprio modello educativo assimilando una metodologia innovativa, scoprendone le opportunità e i limiti. A consuntivo di tale attività possiamo affermare che, nonostante tutti gli aspetti negativi connessi alla chiusura di molti settori economici, la scuola ne ha avuto beneficio, in quanto in modo imprevisto si è fatto fronte a un percorso di innovazione che in altri tempi sarebbe durato un paio d’anni.

Sembra chiaro che la didattica a distanza non possa sostituire quella in presenza, fatta di interazioni e contatti sociali che forniscono all’individuo stimoli di crescita e di sviluppo insostituibili. Eppure le nuove tecnologie offrono delle opportunità che la didattica in presenza non può fornire. Attraverso le piattaforme di e-learning le comunità scolastiche superano barriere dovute alla distanza fisica, svolgendo videoconferenze che permettono la registrazione delle sessioni, con possibilità di rivedere i contenuti e consolidare gli apprendimenti.

Gli strumenti tecnologici agevolano la condivisione di materiali sui quali lavorare in modo sincrono, ottimizzando i tempi e incentivando gli approfondimenti personali. Le scuole hanno anche oltrepassato vincoli burocratici legati all’attuazione delle riunioni collegiali, riuscendo quindi a prendere delle decisioni importanti attraverso videoconferenze, nelle quali ci si è confrontati in modo proficuo. Il lockdown ha prodotto dei benefici anche alla cultura in generale, in quanto attraverso internet si è potuto assistere a delle conferenze alle quali, in altri tempi, sarebbe stato impossibile partecipare a causa delle distanze.I tour virtuali organizzati dai musei di tutto il mondo hanno permesso agli appassionati di superare i limiti spaziotemporali per godere della bellezza dell’arte in modo immersivo.

Sicuramente le esperienze avute porteranno una spinta all’innovazione verso l’organizzazione di eventi on-line che potranno coinvolgere migliaia di persone, consentendo la circolarità dell’informazione e la diffusione di tematiche culturali in modo esponenziale.

La scuola ne esce profondamente rinnovata, nella consapevolezza che le nuove tecnologie, se ben utilizzate, potranno incrementare gli apprendimenti e ottimizzare i percorsi didattici.

Giovanna Strano

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