AUGUSTA, ARBORICIDIO IN PIAZZA MATTARELLA?
di Giorgio Càsole
Augusta. “Arboricidio” è una parola composta da “arbor”, sostantivo latino, in italiano “albero”, e dal suffisso “cidio”, dal tema del verbo latino “caedĕre”, in italiano “tagliare”. In Spagna, dove si parla una lingua neolatina o romanza, arboricidio sta a indicare “taglio, abbattimento indiscriminato di alberi. Dalla Spagna abbiamo importato diverse parole, come “golpe”, “paella”, “murales-parola quest’ultima usata anche al singolare, pur indicando dipinti murali (al plurale) su pareti. Quindi, possiamo tranquillamente usare il sostantivo arboricidio, nel significato sopra esposto, anche se qualcuno arriva a parlare (e a scrivere) di assassinio di alberi, considerando gli alberi e le piante esseri senzienti, con una loro particolare sensibilità. E non è detto affatto che gli alberi si debbano necessariamente “uccidere” con micidiali seghe; gli alberi, soprattutto quando sono di specie rara o preziosa, possono essere espiantati, mantenendo integre le radici degli alberi stessi, che possono essere messi a dimora altrove. C’è stato arboricidio nell’augustana Piazza Mattarella? Pare di sì, secondo alcune associazioni ambientaliste, che hanno inoltrato immediatamente un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica e hanno organizzato, per venerdì 12, una pubblica protesta davanti al cantiere, aperto la mattina di lunedì scorso, protesta replicata lunedì 15. Secondo altre associazioni ambientaliste, un arboricidio simile, ma più esteso, fu compiuto, giusto sette anni fa, all’interno del parco dell’Hangar per dirigibili, dove furono abbattuti oltre 100 eucalipti, durante il comando dell’ammiraglio Nicola e Felice, comandante di Marisicilia, cui la Soprintendenza siracusana ha affidato la tutela del parco. Anche allora fu inoltrato un esposto alla magistratura aretusea. Mette conto ricordare che la “riqualificazione urbana” che interessa Piazza Mattarella comporta un impegno spesa di tre milioni di euro finanziati con i fondi del Piano di ripresa e resilienza, assegnati ad Augusta nel 2021 all’allora governo Draghi.

