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Pasqua e Pasquetta, attivo l’Help Center della Caritas Diocesana di Catania 

Don Nuccio Puglisi: “Nel compimento della carità sia dunque la nostra Pasqua più autentica”

CATANIA. Per le festività pasquali proseguirà senza sosta il quotidiano servizio dei volontari della Caritas Diocesana di Catania all’Help Center della Stazione Centrale in piazza Papa Giovanni XXIII. Un impegno che dà continuità al supporto esercitato nel corso di tutto l’anno nei confronti delle persone più fragili. 

Un’azione solidale che Don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas Diocesana di Catania, evidenzia in rapporto a questo speciale periodo dell’anno: “La Pasqua fa in modo che Cristo stia sempre in mezzo, come i poveri, tante volte scomodi eppure necessari, onnipresenti fino al compimento dei tempi, proprio come un Sacramento”.

All’Help Center servizi operativi per tutta la Settimana Santa con cena programmata, come di consueto, alle 18:30 mentre nei giorni di Pasqua, domenica 31 marzo, e del Lunedì dell’Angelo, primo aprile, sarà servito il pranzo alle 12:30. Seguirà il consueto calendario il servizio dell’Unità di Strada dedicato all’ascolto e alla distribuzione dei pasti caldi ai senza dimora. Operativi, secondo la consueta programmazione, anche gli altri servizi del Centro di Ascolto e del Centro per la persona. 

L’occasione è propizia anche per gli auguri del direttore rivolti a volontari e ospiti che condividono un spazio comune di fratellanza: “Anche quest’anno siamo chiamati a vivere la morte e risurrezione di Cristo. Lui è morto una volta sola, ed una volta sola è risorto. Ma il santissimo memoriale della Pasqua ripresenta ogni hanno questo Mistero: ci riporta a duemila anni fa, facendoci sostare attoniti ai piedi della croce, e riporta Cristo a noi, facendolo apparire risorto dinanzi ai nostri occhi, nonostante le porte tante volte chiuse, serrate del nostro cuore”. Un appello a vivere la Pasqua per ciò che intimamente è: “l’Atto d’amore per eccellenza, l’offerta totale di Cristo ad un’umanità che cerca la ricchezza della consolazione; un atto che solo la carità può ripresentare ogni giorno, oltre lo spazio e il tempo”. E così, nel compimento della carità, si possa dunque celebrare, conclude don Puglisi, la “Pasqua più autentica, e nei sorrisi dei nostri Assistiti si rinnovino gli auguri più belli e luminosi di cui tutti abbiamo bisogno”.

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