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Augusta. I Cittadini: “Forse è meglio rimuovere cassonetti”

AUGUSTA. L’INDECOROSO SPETTACOLO DEI PANNI SPARPAGLIATI DAVANTI AI CASSONETTI

di Giorgio Càsole

Augusta. Lo spettacolo è gratùito e quasi quotidiano. Non è, però, un bello spettacolo. Non lo è da ogni punto di vista, non solo estetico, non solo per quanto attiene al decoro urbano. Ci riferiamo allo spettacolo generato dai tanti panni sparpagliati, sui marciapiedi o sulla carreggiata,  ai piedi di quei cassonetti gialli, collocati in punti “strategici” di Augusta, per la raccolta di indumenti, scarpe e  borse che le persone intendono dismettere. Nell’epoca contemporanea dell’usa e getta, risulta positiva l’idea di recuperare abiti e accessori che possono essere riutilizzati da altri, dopo, evidentemente, un ‘opportuna igienizzazione, ai prezzi popolari praticati nei mercati rionali di ogni paese o città. Possono essere, dunque, considerati meritevoli quei cittadini che, invece, di conferire la roba da dismettere nel sacco dell’indifferenziata, conferiscono le loro cose in questi cassonetti. Cassonetti che, nonostante siano tanti, diventano rapidamente colmi di roba, a tal punto che diventa impossibile inserirne altra  all’interno, attraverso l’apposito varco. Che succede allora? Succede che i pur meritevoli cittadini abbandonano la roba ai piedi dei cassonetti, invece di  attendere il tempo necessario perché siano svuotati o, invece, di cercare altrove il cassonetto non ancora colmo. L’abbandono della roba usata provoca l’indecoroso  spettacolo, documentato nella foto di Roberto Patronaggio, giacché la roba stessa, non sempre è opportunamente chiusa in sacchi idonei, tanto che i cani randagi ne fanno scempio. Ci sono anche coloro che, spinti evidentemente dalla necessità,  vanno alla ricerca di qualcosa di utile per loro: rovistano, sparpagliano e, dopo aver trovato oppure no, lasciano tutto alla rinfusa,  causando lo spettacolo indegno che, a volte, dura giorni, finché gli addetti incaricati dalla ditta concessionaria non raccolgono tutta la roba. In passato, l’esperienza di tali  cassonetti ha provocato gli stessi spiacevoli risultati e i cassonetti furono tutti rimossi. “L’attuale amministrazione potrebbe far rimuovere questi cassonetti”, auspicano non pochi cittadini, “anche perché questi cassonetti non sono indispensabili per la cittadinanza. A parte il fatto che la roba usata può essere data alle organizzazioni caritative, la raccolta di roba usata avviene periodicamente porta a porta. Meglio i così?” Già. Meglio di così, non può esserci. I cittadini sono sgravati dal peso di conferire nei cassonetti e, soprattutto, si evita lo spettacolo che contrasta con il decoro urbano. Che cosa si aspetta?

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