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AUGUSTA, DOMANI RIAPRE L’EX CARCERE MANDAMENTALE PER LA STERILIZZAZIONE DEI CANI RANDAGI E NON SOLO

Augusta. Per domani, 19 ottobre, è prevista la riapertura, dopo oltre due anni dell’ambulatorio veterinario comunale in via Xifonia, in quello che una volta era adibito a carcere mandamentale, dov’erano rinchiusi i detenuti in attesa di giudizio, come testimoniano le spesse pesantissime porte, ancora in funzione, che chiudevano le anguste soffocanti celle, con una sola presa d’aria in alto. L’ex carcere è stato adibito ad ambulatorio veterinario per oltre vent’anni. Poi l’interruzione per lavori di ristrutturazione, L’altro giorno, nel cortiletto interno, una tempo per l’aria dei reclusi, conferenza stampa, aperta anche ai volontari di associazioni animaliste, per annunciare la riapertura dell’ambulatorio, con le prime date, 19 e 26 ottobre, in cui sarà praticata la sterilizzazione dei cani “comunali”,, cioè i cani randagi, che tanto fanno impensierire i cittadini, anche di questi tempi. Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco Di Mare, gli assessori Giuseppe Montalto e Concetto Cannavà, il comandante e l’ispettore capo della Polizia municipale, rispettivamente Salvatore Daidone e Maria Concetta Boschetto, il direttore del dipartimento di Prevenzione veterinaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, Sebastiano Ficara. Nè Di Mare né altri hanno fatto riferimento al fatto che la riqualificazione è stata finanziata grazie alla restituzione del trenta pr cento dei compensi dei consiglieri pentastellati della precedente amministrazione e grazie ai fondi regionali per la cosiddetta democrazia partecipata.

L’intervento di riqualificazione della struttura è stato finanziato con la restituzione del 30% degli emolumenti percepiti dagli amministratori della passata amministrazione e con i fondi erogati dalla Regione per la democrazia partecipata. Su questo silenzio registriamo il risentimento del Movimento 5 Stelle locale con la seguente nota: “Una corretta e onesta comunicazione avrebbe voluto che, proprio in apertura, si fosse ringraziato chi ha permesso la realizzazione di quest’opera dal punto di vista finanziario”.

Giorgio Càsole

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