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Festeggiato il terzo anno del Kiwanis club Priolo-Melilli all’insegna della cultura

Il Kiwanis club di Priolo-Melilli ha celebrato il suo terzo compleanno, presidente fondatore Sebastiano Gulino, all’insegna della cultura, pur in una serata molto calda, solo alla fine rinfrescata da un alito di vento. La serata, en plein air, cerimoniere Domenico Morello, è stata divisa in tre parti: quella cerimoniale, presente il luogotenente governatore Francesco Nicastro, che si è complimentato con il presidente Gulino e i soci del direttivo, per l’impegno assunto per fondare e per far implementare il club. Lo stesso Gulino ha tracciato le linee programmatiche per il nuovo anno che lo vedrà ancora impegnato come presidente. Dopo la presentazione dei nuovi soci, Domenico Morello ha presentato i due relatori della serata: Giorgio Càsole e Paolo Magnano, entrambi docenti di lettere in pensione, autori di libri di storia patria, noti in campo giornalistico. Paolo Magnano, nell’80° anniversario dello sbarco degli Alleati in Sicilia, ha parlato dell’operazione Husky finalizzata allo sbarco e del suo fautore, il melillese Biagio Max Corvo, melillese trapiantato negli USA durante il Fascismo, augustano di nascita. Giorgio Càsole ha intrattenuto l’attento uditorio sul cosiddetto “Inno di Mameli”, scritto dal giovane poeta genovese con il titolo “Canto degli Italiani”, musicato dal suo conterraneo Michele Novaro. Correttamente, bisognerebbe scrivere che è l’inno di Mameli-Novaro, divenuto “inno ufficiale della repubblica italiana” appena 6 anni fa, il 15 dicembre 2017. Prima di allora era “provvisorio”. La terza parte della serata è stata quella conviviale, allietata dal canto di Leandra Prato, accompagnata al sax e alla tastiera da Sebastiano Passanisi.

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