Renata Giunta sul trasporto pubblico da Ast a Sais “Stupore per l’affidamento diretto a 50 giorni dalle elezioni”
Nuovo trasporto pubblico urbano, meno servizi per i cittadini, più caos nel sistema della mobilità e ipoteca sul futuro.
La giunta Italia ha deciso, quindi, di affidare per i prossimi due anni il servizio di trasporto urbano della città di Siracusa ad un privato, la Sais.
Desta stupore la formula dell’affidamento diretto a cinquanta giorni dal voto amministrativo a seguito peraltro di un bando andato a vuoto che avrebbe suggerito maggior cautela ad una giunta che non ha mai dato corso negli ultimi anni ad una riflessione politica sistemica sul trasporto pubblico e sulla mobilità urbana, né tanto meno alla predisposizione del bando di gara europeo necessario per l’affidamento del servizio per nove anni.
Si è scelta la strada dell’interruzione dei rapporti con AST, gestore da ottanta anni del servizio cittadino. AST è una spa pubblica essendo la Regione unico socio. Il servizio per due anni costerà 4,874 milioni e sarà coperto interamente dalla Regione per 4,274 milioni e dal Comune per 600 mila euro.
L’AST, in serie difficoltà gestionali, ha più volte chiesto al Comune di Siracusa, come a tutti gli altri comuni siciliani di cui era gestore, di rinegoziare il contratto.
In coerenza e preparazione del bando europeo sarebbe stata l’occasione per mettere mano ad un contratto biennale innovativo ridiscutendo flotta, linee, fermate, frequenza, priorità, costo del biglietto, sistema dei controlli, insomma qualità generale del servizio.
Essendo SAIS un privato è del tutto comprensibile che avrà l’interesse a generare utili. Utilizzerà, non è chiaro a che titolo, parte della flotta regionale, incasserà le entrate della bigliettazione, 4,8 milioni di contributi pubblici. Un affare non da poco per un privato che non aveva inteso rispondere alla prima chiamata pubblica.
Peraltro il nuovo piano prevede una sostanziale riduzione del servizio, abbatte le corse verso le zone del mare, gli ospedali, il cimitero. La circolare Ortigia ogni 21 minuti, ovvero un solo mezzo per decongestionare il centro storico dal traffico privato. La circolare Akradina e Grottasanta ogni 40 minuti. Epipoli ogni 45 minuti. Uno schema che ha quasi del tutto ignorato le indicazioni fornite mesi fa da questa stessa coalizione e che miravano a sostituire il sistema delle lunghe e tortuose circolari, con poche, semplici, brevi e funzionali dorsali in linea.
L’amministrazione ha, come sempre, ignorato le indicazioni già fornite da alcuni referenti di questa coalizione, dando ancora una volta prova di come non ritenga evidentemente necessario ascoltare i suggerimenti della cittadinanza avviando un confronto costruttivo per il bene della città.
La soluzione oggi presentata appare chiaramente centrata sugli interessi del gestore prima che sui bisogni dei cittadini. Il caos della mobilità urbana ( traffico, parcheggi, ciclabili, paletti, dehors, viabilità ) segna un nuovo brillante risultato. Dopo la soppressione delle navette elettriche con il licenziamento dei relativi lavoratori, del servizio di bike sharing, il mancato acquisto dei bus finanziati dal collegato ambientale. E’ ancora, purtroppo il tempo di una città distante dai bisogni dei suoi abitanti.


