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L’orientamento che… disorienta

Ultimi giorni per le iscrizioni alla Secondaria Superiore, per scegliere l’indirizzo di studi più adatto alle inclinazioni degli studenti. Tutte le scuole del territorio hanno organizzato attività e progetti, aperto i propri istituti per far conoscere ai genitori e ia ragazzi la propria offerta formativa. In un clima che dovrebbe essere di grande collaborazione fra la scuola di primo grado e quella di secondo, per il bene e l’interesse degli alunni, è veramente anomalo l’atteggiamento di alcuni comprensivi della città che non hanno accettato la presenza del team docente per l’orientamento dell’IPSAR Federico Secondo di Svevia per presentare, come gli altri, i propri percorsi formativi. Forse sfugge l’importanza che questo istituto riveste nel e per il territorio della città e dei paesi limitrofi, considerato il tessuto sociale e la grande vocazione turistica di Siracusa. Molte le professionalità che il Federico Secondo ha formato negli anni e che continua a formare nell’ambito della ristorazione, dell’accoglienza turistica e nel settore ottico. Il ministero si è speso tanto, negli ultimi anni, sui professionali, potenziandoli, proprio per consentire a quanti lo desiderino, una volta completato il quinquennio, di potere spendere immediatamente le competenze maturate nel settore di riferimento. Gli studenti dell’IPSAR subito dopo il diploma, se vogliono, trovano occupazione senza andare troppo lontano. D’altronde Siracusa vive di turismo tutto l’anno; in estate, le zone balneari si ripopolano di turisti stranieri e non solo e si moltiplicano le attività ricettive e di ristorazione. 

Il valore aggiunto dell’Istituto è quello di essere scuola di accoglienza e inclusione che lavora quotidianamente sulle fasce sociali più deboli, opera per il contrasto del disagio giovanile e la dispersione scolastica.

Per queste ragioni e molte altre questa istituzione come le altre avrebbe avuto il diritto, negato, di presentarsi ai futuri studenti.

Bisognerebbe ricordarsi più spesso che il pregiudizio è nemico della verità e della conoscenza, sempre.

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