BACI DA…PERUGIA

Tra le più belle città d’arte d’Italia, Perugia in età moderna ha legato il suo nome alla tradizione dolciaria, il cioccolato, e all’industria manifatturiera specializzata nella lavorazione delle fibre naturali. 

Di origine etrusca, successivamente passata al dominio romano, importante centro medievale, Perugia conserva ancora le vestigia del suo imponente passato. Capoluogo di regione, vanta un ampio bacino turistico ed è sede da oltre 7 secoli di una prestigiosa Università per stranieri, oltre alla storica Accademia di Belle Arti e al Conservatorio.

SI accede al cuore pulsante della città attraverso la Porta d’ingresso Rocca Paolina, un unicum  architettonico che ingloba al suo interno la città medievale. È questo uno dei luoghi più rappresentati durante il Grand Tour ed è proprio qui che gli studenti si stranieri e non si incontrano. Il turista attraversa la rocca con le scale mobili e intorno a se ammira le tracce del passato che suscitano ancora forti suggestioni. 

Uno dei percorsi da fare assolutamente, una volta giunti al centro, è quello che parte dalla Fontana Maggiore del XIII secolo, per perdersi tra musei, palazzi storici e chiese in un dedalo di stradine tra violetti e scalinate. E che dire della Perugia sotterranea? Conserva l’impianto etrusco-romano su cui successivamente si è plasmata e adagiata la città moderna. 

A Perugia esegue i primi lavori Pietro Vannucci,  noto come il Perugino, originario di Città delle Pieve, i cui primi lavori realizzati intorno agli anni ’70 del 1400 sono eseguiti proprio in città. Intorno al 1475, dopo avere compiuto su committente dei Baglioni l’Adorazione dei Magi, gli viene commissionata dal Comune la decorazione della Sala Grande del Palazzo dei Priori. Anche Pinturicchio, perugino d’origine, muove i primi passi dell’arte pittorica a Perugia per poi collaborare col Perugino a Roma per lampo due affreschi della Cappella Sistina. È di Pinturicchio la Madonna nella lunetta sulla porta della Sala del Consiglio del palazzo dei Priori, visibile ancora, oltre al polittico si S. Maria de Fossi esposto alla Pinacoteca. 

Una città capace di emozionare e avvolgere magari ascoltando buona musica jazz mentre si degustano le sue specialità culinarie e le peculiarità dolciarie. 

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