SIRACUSA, CASO LUKOIL. LUCIA AZZOLINA (IMPEGNO CIVICO): LA POLITICA, QUALUNQUE SIA IL RISULTATO DEL 25 SETTEMBRE, ASSUMA LA RESPONSABILITÀ DI TROVARE UNA SOLUZIONE CHE SALVI IL POLO INDUSTRIALE SIRACUSANO. L’INTERCONNESSIONE DEGLI IMPIANTI PUÒ CAUSARE UN EFFETTO DOMINO IRREPARABILE-

“Sarà una corsa contro il tempo, ma dal 26 settembre bisogna lavorare insieme per trovare una soluzione al caso Lukoil. A rischio non solo dieci mila posti di lavoro, ma l’intera economia di scala di questa provincia.”

Così Lucia Azzolina, candidata alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Siracusa per il centrosinistra, interviene sulla vicenda che, da qualche mese, tiene in apprensione il mondo del lavoro siracusano e decine di migliaia di famiglie.

“Troppe voci si rincorrono e i lavoratori pretendono, giustamente, di sapere qualcosa sul loro futuro – aggiunge Lucia Azzolina – Tra presunte acquisizioni norvegesi o americane e nazionalizzazioni dell’azienda non si riesce ad avere chiarezza su quanto potrà accadere.

Qui l’unica certezza è la linea di confine fissata al prossimo 5 dicembre – continua la parlamentare – poi, nella malaugurata ipotesi di ulteriori ritardi, la situazione potrebbe diventare molto grave.

La politica industriale del nostro territorio ha, nel tempo, sviluppato una vitale interconnessione tra molti impianti di aziende diverse – sottolinea la Azzolina – Così come è collegata in una catena evidente la nostra economia. Quella che viene prodotta dalla zona industriale genera quella delle famiglie dei lavoratori che, a loro volta, alimentano i consumi di ogni settore.

Un aspetto, questo, che sembra essere sottovalutato – conclude Lucia Azzolina – Per noi di Impegno Civico la certezza che la vicenda Lukoil sarà tra i prossimi punti da affrontare.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.