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Augusta, I ragazzi del liceo “Mègara” hanno rappresentato una tragedia greca alla villa comunale

Augusta. Seconda rappresentazione del nuovo allestimento dell’”Ippolito coronato” di Euripide,

messo in scena dagli studenti del liceo “Mègara” di Augusta ai giardini pubblici 

 e presentato da Simona Scala, docente nello stesso istituto. Dopo l’emozionante debutto al Festival del

Teatro dei Giovani di Palazzolo Acreide, i giovani artisti liceali hanno continuato a

impegnarsi nelle prove in vista dell’appuntamento casalingo, raccogliendo il consenso e l’abbraccio

affettuoso dei propri cari, la soddisfazione del dirigente scolastico, Renato Santoro, dei propri

insegnanti e di tutto il pubblico presente all’evento.

Quest’ulteriore opportunità di assistere allo spettacolo si è infatti resa possibile grazie

all’inserimento della pièce nel calendario delle manifestazioni dell’estate augustana predisposto

dall’amministrazione comunale. Anche nel corso della pausa estiva, i ragazzi impegnati nel progetto

sono stati seguiti e motivati al traguardo dal regista Davide Sbrogiò e dall’assistente alla

regia Giusy Pugliares (docente tutor del progetto “Andiamo in scena” da cui è scaturita l’iniziativa).

Per tutti gli studenti coinvolti, il tempo trascorso insieme in funzione dell’obiettivo comune si è

trasformato in una preziosa occasione di maturazione personale e di crescita interiore. La migliore

consapevolezza di sé insieme alla percezione solidale del nostro prossimo, la capacità di dire la

propria collaborando in un gruppo sono soltanto alcuni dei talenti propiziati dalla partecipazione a

un importante lavoro teatrale. Come accade nell’”Ippolito coronato” di Euripide, eccessi di opposto

segno e tracotanza, fomentati da fatali difetti di comunicazione, incomprensioni senza appello sono

sovente alla radice dei mali dell’umanità. Al contrario, i dilemmi racchiusi nel mito classico

sollecitano intensamente il confronto di idee alla base del vivere democratico, prevengono il

perpetuarsi di antichi errori di giudizio, favoriscono la socialità e costruiscono le competenze

civiche indispensabili alle nuove generazioni.

L. A.

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