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Matrimonio e crisi

Pomeriggi uggiosi di una primavera tardiva e bellicosa a guardare in tv il programma della Tatangelo in cui giovani e meno giovani si promettono amore eterno all’insegna di matrimoni evento e banchetti da chef stellati. Cerimonie curate nei minimi dettagli all’insegna delle tradizioni che sposano la modernità più o meno kitsch ma che alla fine riescono a far scendere la lacrimuccia sul viso degli spettatori che hanno vissuto, in un tempo che sembra lontano, quel giorno con le stesse emozioni e aspettative, convinti che sarebbe bastato sfogliare il costoso album fotografico o rivedere i vecchi filmati in vhs quando sarebbe arrivata lei, la crisi. Già, quella che sta sempre lì dietro l’angolo a minacciare la quotidianità e che prima o poi s’insinua tra i due coniugi senza che se ne accorgano perché troppo occupati a percorrere strade differenti, travolti dal vortice della routine, del lavoro, di quell’ego smisurato che risuona nelle stanze sempre più vuote di appartamenti condivisi. La stanchezza di giornate piene irrompe in camera da letto e cambia l’intimità, i figli chiedono continue attenzioni e la coppia si perde promettendosi le solite frasi  “tanto si tratta di un periodo che passerà, tutto tornerà come prima perché tanto siamo diversi dagli altri, noi ci amiamo”. E intanto passano anche gli anni e gli interessi comuni diventano riti sterili ora dell’uno ora dell’altro. Malessere e intolleranza  bussano alla porta di casa e insieme a loro siederanno presto sul divano gelosia e senso di inadeguatezza. Far finta di nulla non è proprio la soluzione ideale, nonostante sia la più praticata. Corteggiarsi ogni giorno, non darsi mai per scontati, amarsi come fosse l’ultima volta, non cadere nella banalità, mettere da parte i propri egoismi e sapere ascoltare, accorgersi dell’altro e trasformare una richiesta in un atto che appartiene a una nuova quotidianità, sono alcuni degli ingredienti di un antidoto che può aiutare una coppia a non perdersi quando arriva la notte della crisi. La vita è un flusso in continuo divenire come l’uomo e la donna. Trovare nuovi equilibri e adattarsi, accogliendole, a situazioni inedite con un sorriso è difficile ma non impossibile. È un errore credere che la relazione – perché funzioni – debba restare immutata alla fase dell’innamoramento, quando gli innamorati erano altre persone rispetto a ciò che diventano nel corso degli anni perché è la vita stessa a cambiarle. Ma amarsi vuol dire esserci ogni giorno per l’altro, è rifugio in un porto sicuro, è rinnovarsi quelle promesse di fedeltà, stima e rispetto senza cui l’amore diventa solo un contenitore vuoto a forma di cuore da riempire di cioccolatini il 14 febbraio di ogni anno, finché dura. 

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