Privacy Policy Una storia d’amore nell’oasi dei bimbi pelosi - ReportSicilia.com

Una storia d’amore nell’oasi dei bimbi pelosi

AUGUSTA, LA STORIA DI CRI, LA CAGNETTA MALATA DI CUORE

di Giorgio Càsole

Augusta. Questa è la storia di Cri, una creaturina gracile e indifesa, abbandonata, oltre due anni fa, con le sue quattro sorelline, davanti al cancello di una villetta, i cui proprietari, non volendo o non potendo occuparsene, allertarono la polizia municipale. Come mai? In questi casi non c’è altro da fare. E’ la prassi, direbbe qualcuno. Sì, perché Cri e le sue sorelline non erano altro che simpatiche, affamate, cagnette, senza la madre e senza padrone. Randagie, quindi. L’ispettrice della municipale, che si occupa del randagismo,  andò sul posto e si rese conto che Cri (ancora senza nome) e le sue sorelline erano troppo minute, gracili e deboli per essere collocate in un canile. Troppo rischioso. L’ispettrice contattò immediatamente Cristina Valenti, fondatrice benemerita dell’”Oasi dei bimbi pelosi”, l’ospizio per cani che ella ha realizzato  amando i cani, come una madre ama i propri figli. Per Cristina Valenti, i cani, che ella sottrae al randagismo e cura amorevolmente da anni, sono come i bimbi di una madre: bimbi, seppur pelosi. Interpellata dall’ispettrice, Cristina Valenti fu ovviamente disponibile ad accogliere le cagnette nella sua”oasi”. Pochi mesi dopo, una di loro fu adottata. Le altre rimasero, tremanti e ansiose. Una di loro manifestava un’ansia maggiore, più preoccupante. Cristina Valenti, come farebbe una brava madre, si insospettì, si allarmò e fece visitare la cagnetta dal veterinario che, nel novembre 2019, diagnosticò una cardiopatia grave. La diagnosi non faceva sperare sull’aspettativa di vita della cagnetta.  Da quel momento, Cristina Valenti diede un nome alla cagnetta, appellandola Cri (abbreviativo di Cristina), profondendo le cure più sollecite, come quelle che una madre cercherebbe di mettere in atto per la propria figlia.  Le cure si sono dimostrate “miracolose”. La piccola Cri ha superato la crisi. E’ cresciuta. E’ diventata una simpatica cagna, seppure piena di paure, tanto da non  voler  essere toccata nemmeno dalla sua “mamma adottiva” Cristina Valenti. Qualche giorno fa, però, è successo qualcosa di straordinario. Durante un giro di ispezione, Valenti si ferma davanti al recinto dove vive Cri. Sembrava stesse aspettando Cristina. Fra le due scatta un intenso sguardo d’intesa. Cristina si siede e Cri, inaspettatamente, si fa prendere da Cristina che l’adagia sulle proprie gambe. Cristina  piacevolmente sorpresa, l’accarezza e la bacia come non aveva mai potuto fare. Accarezzata e baciata a lungo, Cri si addormenta dolcemente sulle gambe di Cristina. Si addormenta. Per sempre. E’ il 2 settembre 2021. Cristina Valenti  ci dice: “ Sono contenta di averla aiutata a vivere un pochino di più, ma allo stesso tempo amareggiata per non averle potuto offrire una famiglia tutta sua, una casa, in poche parole una bella adozione”. Poi aggiunge: “Tanti cuori ho trovato quel giorno, ma nel pomeriggio mentre rastrellavo ne ho trovato uno particolare con un buco, sono certa ch’è il suo, quello che tanto ci ha fatto penare e che adesso è diventato immortale come il nostro amore. “

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