Privacy Policy AUGUSTA, SERENATA SOTTO IL BALCONE LA VIGILIA DELLE NOZZE - ReportSicilia.com

AUGUSTA, SERENATA SOTTO IL BALCONE LA VIGILIA DELLE NOZZE

di Giorgio Càsole

Augusta. Sera stellata di tarda primavera, un rèfolo piacevole si leva mentre un gruppo di giovani in abiti folcloristici siciliani sta sciamando in silenzio  da una scuola in Via delle Saline verso un’ignota destinazione. L’ora è insolita. Sono passate le dieci. Non ci sono feste programmate. Perché il silenzio viene  richiesto o, addirittura,  imposto agli spettatori che via via si fanno più numerosi al sèguito del gruppo in costumi sgargianti?  Basta girare  l’angolo e attendere. Siamo nei pressi di case, costruite in cooperativa negli anni Sessanta del secolo scorso, dopo  un riempimento di quelle saline per cui  un tempo Augusta era famosa alla stregua di Trapani (dove, però, le saline ancora sono attive, non contaminate da industrie del petrolchimico, come nella città  fondata da Federico II di Svevia). Il gruppo si ferma sotto il balcone di un primo piano. Poco dopo un’incantevole voce femminile intona distintamente un canto che ha l’aria d’essere una serenata. Una serenata a sorpresa. Ecco spiegata l’esigenza del silenzio. E’ possibile una serenata negli anni Venti del XXI secolo, in quella che viene chiamata borgata, come negli anni Venti del secolo scorso nel centro storico? Perché no, se c’è di mezzo un gruppo che da anni si esibisce nelle piazze per mantenere vive le canzoni popolari siciliane. E’ il gruppo Augusta folk che va in giro per sagre anche fuori dell’Isola e si fa apprezzare per l’allegria trascinante delle proprie esibizioni. La stessa allegria che ha trasformato la serenata in festa, festa addirittura di cortile, la sera della vigilia delle nozze di Samuele e Marina. “Una volta, nel meridione, soprattutto in Puglia, la serenata il giorno prima del matrimonio era un obbligo per il promesso sposo”, ci dice Orazio Gianino, portavoce di Augusta folk, che scandisce: “La serenata è il culmine del romanticismo”. Doveva essere un momento di forte tensione emotiva per entrambi i nubendi, che, quasi certamente, avevano avuto scarsi rapporti fisici. Nel XXI secolo i rapporti sono cambiati da decenni. I due di questa serenata  non sono più promessi. Anzi. Hanno pure due figli. “Siamo già una famiglia”, ci dice Samuele, che ha voluto rinverdire una tradizione sopita per confermare a Marina che è ancora un giovane romantico. Domandiamo: – E’ stata una sorpresa autentica o Marina in qualche modo era preparata? “E’ stata una vera sorpresa, però, Marina, come tutte le donne, ha un sesto senso e penso che avesse intuito”. L’indomani mattina i due innamorati si sono sposati, solennemente, nella chiesa del quartiere, dedicata al Sacro Cuore di Gesù. I loro due bambini hanno svolto la funzione di paggetti che portano le fedi matrimoniali sul piccolo cuscino bianco. Il gruppo Augusta folk è pronto per altre serenate per innamorati con figli o senza figli. Il romanticismo resiste.

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