Donne ed estetica, un connubio non sempre perfetto
L’editoriale di giovedì
Settimana delle donne questa che si concluderà domenica 8 marzo, con la Giornata Internazionale della donna. In calendario, eventi e manifestazioni in tutto il mondo, sebbene annullate per l’emergenza coronavirus, per ricordare le conquiste politiche e sociali del gentil sesso, un momento per riflettere sulle violenze e discriminazioni perpetrate ancora a danno delle donne e per capire quali e quanti siano i passi da compiere per accorciare le distanze con l’uomo. Ma lungi dal voler fare retorica sulla questione, ReportSicilia.com ha deciso di dedicare alle donne qualche considerazione sul loro rapporto intimo con l’estetica, o per meglio dire con la chirurgia estetica. Capitava, quando ancora si credeva che CoVid19 riguardasse solo la Cina, e si poteva frequentare qualche posto affollato per bere un drink, che i locali di tendenza della città erano presi d’assalto da gruppi di signore e signorine d’età compresa tra i diciotto e i cinquanta anni. Allegre e non proprio sobrie compagnie che destano l’interesse e la curiosità degli altri tavoli per l’eccessivo ricorso alla chirurgia estetica, al punto da imbarazzare chi osi incrociare il proprio sguardo con il loro. Teenager appena maggiorenni con seno, naso e labbra rifatti in maniera così invasiva che le poverette, oltre a essere inespressive, non sanno come posizionare la bocca perché i selfie – ne faranno uno per ogni posa – possano sembrare naturali. Chiaramente, oggi, se ci si rifà il seno è per compiacere gli altri oltre che se stessi! E infatti, pur essendo a gennaio, body in pizzo, maglie con scollature quasi ombelicali, mettono in mostra le generose forme che la chirurgia plastica d’ultima generazione regala – si fa per dire – a ogni età. Per completare i quadretti, lunghissime extention e, per decorare braccia, spalle e tette, tribali, volti e fiori tattoo. Per carità il mondo è bello perché vario, però attenzione a non scadere nel ridicolo. Si può compatire una milf, separata o single che il sabato sera va a caccia di… emozioni e che, per incentivare la propria autostima allo specchio, in tempi di menopausa, faccia il ritocchino. Ma la ragazzetta no! È ancora troppo acerba e per questo bellissima da vedere anche con le labbra sottili e il petto piatto, la pelle candida e perché no, bianca come mozzarella, giovane, levigata e liscia per essere macchiata con l’inchiostro. E’ un oltraggio alla gioventù rifarsi a vent’anni. E a quaranta o dopo la prima gravidanza, cosa si farà? A tutti gli esseri umani di sesso femminile è capitato in più fasi, anche quelle ormonali, perciò spesso, di non piacersi, di non sentirsi adeguati a determinati contesti. Ma fa parte del gioco che si chiama vita, questo. Certo, un tempo si ricorreva all’intervento di chirurgia plastica solo per gravi patologie cliniche come ustioni al volto, deformazioni maxillo facciali e carcinomi alla mammella. E comunque, anche i costi di operazioni a carattere estetico erano proibitivi. Non ci si pensava insomma. Si guardavano le soubrette in tv sempre belle e giovani e poi si facevano i conti con lo specchio da trucco, da sole, in bagno. La bellezza era un fattore secondario a corollario dell’intelligenza e delle qualità di spirito che una donna doveva possedere. Superfluo dire che non è più così e non lo è perché l’insicurezza e le paure hanno preso il posto delle certezze. Essere rotondette o magrissime, abbondanti, bionde, lisce o ricce, alte o basse, con labbra carnose o sottili è comunque un problema. Ormai basta mettersi al pc e disegnare la bambola che si vuole diventare e come per magia il gioco è fatto. Ma veramente, dopo avere ottenuto l’aspetto desiderato, si raggiunge il benessere psicofisico e si conquista addirittura l’uomo dei sogni? E’ triste sentirsi trentenni e avere un corpo da cinquantenne, con i segni del tempo ben visibili intorno agli occhi, alle labbra, sul collo. Però, se quei cinquant’anni si sono vissuti con pienezza ma cosa importa se si ha qualche ruga in più? Si può ricorrere ai filler senza eccedere, ai trattamenti viso e corpo per restare tonici, alla sana attività fisica e la classica camminata. Una dieta ben equilibrata, buone letture, tanti sorrisi e ottima compagnia sono i rimedi più efficaci all’età che avanza; viaggiare tutte le volte che è possibile e nutrirsi di amore per se stessi, accettarsi e farsi accettare, la ricetta per non temere il giudizio dello specchio.
Le donne sono belle sempre, da bambine a mamme a nonne, da Cenerentole a Principesse, perché manifestazione perfetta del creato, querce forti e accoglienti, sanno scaldare il cuore e raffreddare i furori. Ricordate che “le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza”(R. Levi Montalcini).
Buona festa delle donne!
R.G.

