Privacy Policy AUGUSTA, STRADA FRANATA, CASA VIETATA - ReportSicilia.com

AUGUSTA, STRADA FRANATA, CASA VIETATA

di Giorgio Càsole

Augusta.   Sgradita sorpresa l’altra mattina in Via Marina Levante  per una famiglia con una persona  disabile. Nella strada, in pieno centro storico, erano in corso lavori che avevano dissestato il selciato, ma nessuno aveva provveduto a mettere una passerella per consentire, non solo alla persona disabile, il transito verso casa. E’ stato davvero il  colmo per la famiglia, che già da anni, non può accedere alla stessa abitazione attraverso il garage sul lato della casa che si affaccia su una scogliera dell’isola. Perché non può accedere? Perché la strada è franata. Ne parliamo con il capo famiglia, Pino d’Onofrio, radiologo noto in città, che abbiamo incontrato proprio su quella strada che, sostanzialmente, è il prolungamento di Via Xiacche, attraverso Via Marina Levante. “Questa strada su queste pendici rappresenta una servitù d’accesso per gli abitanti con abitazione sul fronte mare. Fino al 2015 passavo da qui con la mia auto per poter accedere al garage, soprattutto perché, essendo mia moglie disabile,  potevo fare in modo che mia moglie entrasse in casa praticamente senza problemi. Ovviamente, quando la strada ha iniziato a franare, non mi è stato possibile poter transitare e i problemi domestici si sono aggravati. A suo tempo segnalai il fatto all’amministrazione comunale in carica. Dopo i primi contatti, mi fu promesso che avrebbero interessato la protezione civile.” – Il risultato? “Il risultato fu che, dopo pochi mesi, la strada fu transennata e continua a franare. Vorrei sottolineare che non si tratta solo di un problema solo personale, ma è anche d’interesse collettivo, perché questa strada era accessibile anche da Via Xifonia  e poteva servire anche per altri utenti.”  A proposito di questo riferimento viario, vorremmo ricordare che, decenni fa, era stato previsto e progettato un anello di circonvallazione dell’isola che avrebbe consentito di attraversare l’arco denominato Porta Spagnola, ai piedi dell’isola, e di arrivare, attraverso l’anello, al ponte intitolato al fondatore di Augusta, Federico II di Svevia, collegando Punta Carcarella all’area detta della Badiazza. Se quest’anello di circonvallazione fosse stato realizzato, il radiologo d’Onofrio, che da anni vive questo dramma familiare, non avrebbe avuto quest’altra ambascia dovuta alla frana della strada. “Desidero rivolgere un appello al nuovo sindaco”, conclude Pino d’Onofrio, “ricordandomi che quando era consigliere comunale venne a trovarmi proprio qui per rendersi conto di persona della situazione”. Vorremo ricordare che il fenomeno della frana si aggrava di anno in anno e, quindi, sta diventa sempre più improponibile mettersi al sicuro solo attraverso un transennamento. Sarebbe anche indispensabile controllare da vicino i lavori pubblici per evitare che una mattina non si possa entrare in casa propria perché manca una passerella.

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