Privacy Policy Invalidità civile, come contestare la decisione della commissione medica - ReportSicilia.com

Invalidità civile, come contestare la decisione della commissione medica

Come contestare la decisione della Commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile. Ecco l’iter da seguire. L’art. 38 della Costituzione garantisce “a tutti i cittadini inabili al lavoro e sprovvisti di mezzi necessari per vivere il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”. Secondo il legislatore italiano è invalido civile la persona di età compresa tra i 18 e i 65 anni che presenta un’infermità fisica, psichica e/o intellettiva, congenita o acquisita, anche progressiva, che comporta una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo (superiore al 33%); il minore con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie della sua età; il cittadino con più di 65 anni che abbia difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età. Non rientrano tra gli invalidi civili, invece, gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, che vengono riconosciuti tali a seguito di cause specifiche derivanti dalla guerra, dalla prestazione lavorativa (per i lavoratori privati) o di un servizio (per i dipendenti pubblici e le categorie assimilate). Al cittadino riconosciuto invalido civile spettano diversi benefici fiscali ed economici secondo la percentuale di invalidità riconosciuta dalla Commissione Medica della ASP. La percentuale di invalidità viene comunicata al cittadino invalido civile con verbale. Contro tale verbale, se il cittadino invalido civile non è d’accordo sulla percentuale di invalidità riconosciutagli, si può proporre ricorso. Vediamo qual è l’iter da seguire. Il procedimento da seguire per l’accertamento dell’invalidità civile si compone di due fasi. La prima riguarda precisamente l’accertamento dell’invalidità, ovvero la percentuale riconosciuta dalla Commissione Medica della ASP; la seconda afferisce al profilo economico. Come si propone il ricorso giurisdizionale avverso il verbale di accertamento dell’invalidità? Entro 6 mesi (termine tassativo) dalla notifica del verbale di accertamento occorre presentare un’istanza di ATP (accertamento tecnico preventivo) al Tribunale ordinario competente che è quello in cui il richiedente ha la residenza. Una volta che l’istanza perviene sul banco iudicis, questi provvederà a nominare un consulente tecnico d’ufficio che avrà il compito di predisporre una relazione peritale. Alle operazioni peritali, consistenti in una dettagliata visita medica, sarà presente anche un medico legale dell’INPS. Predisposta la relazione medica, il consulente depositerà la relazione presso la Cancelleria del Giudice e ne invierà una copia al cittadino e all’Inps, al fine di consentire alle parti di elaborare eventuali osservazioni, che vanno depositate in un termine perentorio fissato dal Giudice non superiore a 30 giorni. A questo punto si possono verificare due ipotesi. La prima, quella in cui le parti non contestano il risultato delle operazioni peritali di cui alla relazione, per cui il Giudice, in questo caso, provvederà ad omologare la relazione con decreto che diventerà inappellabile e non sarà più possibile impugnarlo; la seconda, quella in cui le parti contestano il risultato delle operazioni peritali di cui alla relazione, per cui le stesse dovranno proporre il ricorso introduttivo del giudizio, illustrando i motivi della contestazione. In questa ultima ipotesi, avrà inizio, così, il processo vero e proprio, che si concluderà con la pronuncia di una sentenza definitiva che sarà inappellabile. Sotto il profilo economico, i benefici ottenibili a seconda del grado di percentuale che viene riconosciuta, sono i seguenti:fino al 33% di invalidità, nessun riconoscimento; dal 46% di invalidità, l’iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l’Impiego per l’assunzione agevolata,  dal 33% al 73%, l’assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali; dal 66%, l’esenzione ticket sanitario; dal 74% al 100%, le prestazioni economiche.

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