Privacy Policy La seconda Pasqua all'insegna del covid - ReportSicilia.com

La seconda Pasqua all’insegna del covid

Natale e Pasqua le più importanti festività religiose per la chiesa cristiana perché rappresentano la nascita del figlio di Dio che si fa uomo e la sua morte e resurrezione. Già Lo scorso anno, stretti nelle morsa della prima ondata pandemica, credendo erroneamente che fosse anche l’ultima, durante un lungo quanto insolito lockdown aggrappati alle parole del Santi Padre abbiamo coltivato la speranza in Cristo affinché la pandemia potesse finire. Poi, a Natale, nel pieno della seconda ondata, abituati a convivere con il virus e i bollettini spesso agghiaccianti, si è tutti obbedito alle prescrizioni di un dpcm che adesso, a Pasqua 2021, non c’è due senza tre, non risuona più nuovo. Anzi, preparati al triduo rosso come la passione di Nostro Signore ci siamo commossi davanti alle testimonianze dei aprenti delle vittime di covid intervistati da bruno Vespa e abbiamo meditato insieme ai giovani studenti che hanno partecipato alla solitaria via Crucis in piazza San Pietro. Sarebbe bello augurarsi che così come Cristo è risorto anche l’umanità intera possa rinascere rinnovata e più forte da questa esperienza drammatica che ancora non è un ricordo. Augurarsi, certo, la fiducia nella scienza e nei vaccini ma che siano davvero sicuri per tutti come viatico per cominciare la vita post covid. Un augurio a chi combatte il virus da paziente in un letto d’ospedale e da medico. Ma l’augurio più grande va a chi ha perso i propri cari a causa del covid perchè possa ritrovare il cammino, la fiducia e la serenità, sebbene non sia semplice in un momento di così grande incertezza.

È risorto: il capo santo/Più non posa nel sudario/È risorto: dall’un canto/Dell’avello solitario
Sta il coperchio rovesciato:/Come un forte inebbriato/il Signor si risvegliò.

Come a mezzo del cammino,/Riposato alla foresta,/Si risente il pellegrino,/E si scote dalla testa
Una foglia inaridita,/Che dal ramo dipartita,/Lenta lenta vi risté:

….Tale il marmo inoperoso,/Che premea l’arca scavata,
Gittò via quel Vigoroso,/Quando l’anima tornata/Dalla squallida vallea,
Al Divino che tacea:/Sorgi, disse, io son con Te.

(La Risurrezione di Alessandro Manzoni)

Buona Pasqua

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