Palermo: gli operatori dello spettacolo scendono in piazza
I lavoratori del settore dello spettacolo sono tornati a protestare, stamattina, in piazza Indipendenza a Palermo per chiedere alla Regione provvedimenti e ristori dopo un anno in cui l’occupazione è crollata. Roberto Fontana, presidente di Fedas Regione Sicilia ha dichiarato che “è giunta l’ora di avere un riconoscimento dalle istituzioni per quello che siamo e cosa facciamo attraverso questa manifestazione vogliamo denunciare a viva voce che non abbiamo più forza di far sopravvivere le aziende che con sacrificio e dedizione abbiamo costruito e mantenuto in piedi. Molti di noi non riescono più a pagare gli affitti, non sappiamo come aiutare le famiglie dei nostri dipendenti e tantomeno quelle nostre. Non riusciamo a pagare più i nostri fornitori, siamo arrivati a mettere in vendita pure le nostre attrezzature per poter sopperire ai beni di prima necessita e sopravvivenza”. In molti sono fuori dai ristori. “Lo Stato e la Regione hanno messo tanti fondi in gioco per aiutare il comparto come teatri pubblici e privati, organizzatori, associazioni – ha proseguito Fontana – forse pensando di aiutare anche l’indotto, ma così non è stato. Non è stato per le aziende ma non è stato neanche per i tecnici, i free lance, gli attori, i ballerini, i musicisti e tutti quei lavoratori che regolarmente pagano le tasse e fanno parte di un’unica famiglia”. Tra i provvedimenti richiesti, il contributo a fondo perduto pari al 50% per le aziende che noleggiano attrezzature tecniche e tecnologiche che vanno incontro a problemi di obsolescenza, il sostegno totale per il pagamento di affitti, utenze, polizze assicurative, tasse di circolazione e tasse governative, fino a marzo 2022. E ancora un contributo a fondo perduto per il calo del fatturato e sui mancati incassi.

