100 volte auguri Nino
Oggi 22 marzo, ricorre il centenario dalla nascita di uno dei grandi del cinema italiano, Nino Manfredi. Nato a Castro dei Volsci, Saturnino (questo il nome di battesimo), è figlio di un maresciallo di polizia e una casalinga. Contratta la tubercolosi, passa diversi anni in sanatorio e lì assiste a uno spettacolo della compagnia teatrale del grande Vittorio De Sica; da questo momento poi la sua passione per l’arte della recitazione diventerà sempre più forte, tanto che, uscito dal sanatorio e iscrittosi all’università, passerà le sue serate a recitare nei teatri locali. Dopo l’armistizio di Cassibile, lascia Roma e si rifugia in in montagna insieme al fratello ma a guerra finita si iscrive all’accademia d’arte drammatica diretta dal maestro Orazio Costa. Riesce a completare gli studi e, dopo la laurea in giurisprudenza, debutta in teatro. In questi anni lavora a Milano con Giorgio Strehler e a Roma con Eduardo De Filippo. All’inizio degli anni Cinquanta ancora successi alla radio mentre frequenta anche i set cinematografici dove ottiene -all’inizio- ruoli minori. Scoperto anche dalla televisione nel celebre programma Canzonissima, arriva al teatro Sistina dove recita con Delia Scala ne “Un trapezio per Lisistrata”. La sua consacrazione nel 1962 con “Rugantino” di Garinei e Giovannini. Una carriera lunga mezzo secolo in cui Manfredi ha recitato con i più grandi registi italiani da Dino Risi, Ettore Scola a De Sica o Comencini, in pellicole che sono diventate il simbolo della cinematografia italiana nel mondo. Attore poliedrico, approda nella fiction televisiva nei primi anni Novanta con “Un commissario a Roma” e “Linda e il Brigadiere”. Diverse le iniziative televisive e non per celebrare il suo centenario.

