Privacy Policy DIVIETO DI LICENZIAMENTO COVID VALIDO ANCHE PER I DIRIGENTI - ReportSicilia.com

DIVIETO DI LICENZIAMENTO COVID VALIDO ANCHE PER I DIRIGENTI

E’ il Tribunale di Roma, con la recente ordinanza del 26 febbraio 2021, ad estendere la portata dell’art. 46 del Dl 18/2020 (prorogato dal decreto legge Rilancio) che fissava il c.d. blocco dei licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, ordinando la reintegrazione di un dirigente licenziato nel periodo che la norma qualifica come emergenziale. 

La decisione è di indubbio interesse poiché, di base, si inserisce in modo del tutto singolare in un quadro legislativo generale che muove nella direzione decisamente opposta. 

Nella sentenza in esame, il Tribunale capitolino, ha inteso dare prevalenza al principio di solidarietà sociale posto alla base della normativa emergenziale il quale, si legge in sentenza, muove dal principio generale che le conseguenze economiche della pandemia si traducano nella soppressione immediata di posti di lavoro ivi compresi quelli dirigenziali la cui esclusione si porrebbe in contrasto con il principio costituzionale di uguaglianza. 

Seppur certamente apprezzabile sotto il profilo della “giustizia sociale”, ad avviso di chi scrive, la ricostruzione normativa non è pacificamente condivisibile considerando che, il legislatore d’emergenza, ha piu volte ribadito che il blocco dei licenziamenti non ha portata universale e non è applicabile ai dirigenti anche in ragione di quanto previsto dagli articoli 2 e 10 della legge 604/1966.

Il richiamo all’art. 3 della Costituzione è probabilmente una forzatura poiché, com’è noto, la norma non mira a realizzare una parificazione di posizioni sociali ma unicamente ad evitare che medesime posizioni vengano trattate in modo difforme e, certamente, non appare sostenibile l’equiparazione dei lavoratori ai dirigenti (si vedano le norme sugli ammortizzatori sociali). 

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