Privacy Policy Diversi o unici? - ReportSicilia.com

Diversi o unici?

Un bambino al rientro da scuola comunica alla mamma che venerdì 5 febbraio avrebbe dovuto indossare due calzini spaiati perchè a scuola avrebbero celebrato il giorno della diversità. La mamma sorride, osserva il bambino e lascia che scelga da solo i due calzini unici. Uno bianco a righe blu e azzurre con l’immagine del robot di Toy Story e l’altro blu scuro con il tallone rosso e un disegno di Cars ai lati delle caviglie. Totalmente differenti dunque unici e diametralmente opposti. La metafora del calzino lungo, corto a righe o in tinta unita calza perfettamente con l’idea che non può esistere uguaglianza senza diversità nel genere umano e non,  e ciò senza alterare l’essenza delle cose, per cui una calza rimane tale e serve allo scopo indipendentemente dal colore, dal materiale e dalla lunghezza. E così dovrebbe funzionare anche per gli esseri umani, per gli animali, per le piante. Ogni fiore ha un profumo e un colore diverso, alcuni hanno le spine e altri non odorano affatto, eppure sono fiori. Ciascuno di noi è unico e irripetibile nella sua diversità di carattere, colore, altezza. Ciascuno di noi nel tempo cambia ma resta sempre chi è, dentro, nell’animo e nella mente. Dai concetti di diversità e uguaglianza, apparentemente agli antipodi, nel 1948, nasce la  Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino in cui per la prima volta è messo nero su bianco l’assunto che tutti gli uomini sono uguali ovvero hanno tutti gli stessi diritti che nessuno deve e può mettere in discussione. Ma essere uguali non vuol dire assomigliarsi tutti a tutti i costi, né pensare allo stesso modo, non è omologazione l’uguaglianza ma è la libertà di esprimere la propria unicità in ogni ambito dell’esistenza. Se gli occhietti di quello scolaretto vedono un compagnetto diverso da lui è perchè anche lui appare diverso all’altro. E allora siamo proprio tutti uguali e tutti diversi? Si, è così. Diversità non è inadeguatezza, né discriminazione, né inferiorità. La diversità è l’altra faccia dell’uguaglianza, ciò che consente a ciascuno di arricchirsi dal rapporto con l’altro. Il nostro bagaglio di tradizioni e cultura non è forse l’estrema sintesi di incontri tra diversi? Un matrimonio, un rapporto d’amicizia o d’amore non è il frutto dell’incontro tra diversità? La speculazione di pensiero non scaturisce forse da differenti opinioni? 

Belle considerazioni che seppure scontate è difficile praticare. Ancora si addita il gruppo etnico, chi professa un altro credo, chi ha subito una disgrazia economica, chi ha un colore e un odore della pelle differente, chi ha diverse abilità. Oggi più che mai è importante riflettere insieme ai nostri figli e guardare al diverso con la semplicità dei loro occhi e la speranza che l’atteggiamento non sia di tolleranza ma di tutela verso tuto ciò che appare distante da noi. 

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